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Come scegliere un pianoforte usato

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L’acquisto di un pianoforte è una scelta molto importante, anche perché si tratta di uno strumento destinato a durare nel tempo. Ragion per cui fare un acquisto in modo cosciente è ancora più importante.

I pianoforti nuovi non hanno bisogno di particolari attenzione perché sono composti da elementi immacolati. È come acquistare un’auto nuova: non c’è bisogno di portare con sé il proprio meccanico di fiducia per avere un parere sullo stato dell’auto.

Per quanto riguarda i pianoforti usati invece, il discorso è ben diverso. Entrano in gioco molti fattori da tenere in considerazione e puoi ritrovarti a fare un affare quanto cadere in una fregatura vera e propria.

Qui di seguito andiamo ad analizzare quali sono le caratteristiche principali da esaminare:

La matricola

La matricola è quel codice unico assegnato a ogni pianoforte che permette di conoscere l’anno esatto di produzione dello strumento. Per ritornare al paragone con l’auto, il numero di matricola sarebbe la targa.

Conoscere la matricola dello strumento è dunque fondamentale per due ragioni:

  • Conoscere l’età del pianoforte;
  • Evitare di ricevere false informazioni dal venditore (talvolta i venditori sottraggono qualche anno al pianoforte per “renderlo più giovane”).

È vero che l’età di un pianoforte è un elemento relativo così come gli anni di un’auto. Una Ferrari può avere 20 anni e aver percorso solo 40.000 km così come una di 2 anni può averne fatti 150.000. La stessa cosa vale per i pianoforti, con la sola differenza che non possiamo fare una stima usando un contachilometri, dovremo piuttosto analizzare lo stato interno del pianoforte.

Allineamento tasti e martelletti

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Un altro aspetto molto importante è l’allineamento della tastiera e dei martelletti. Un pianoforte in buono stato e che non ha subito sbalzi di temperatura o altro ha una tastiera completamente allineata. Ciò significa che non c’è nessun tasto più alto o più basso dell’altro così come non ci sono martelletti più in avanti o indietro rispetto ad altri. Se così non fosse il pianoforte sarebbe squilibrato e alcuni tasti suonerebbero prima o dopo rispetto ad altri.

La prova del ribattuto

Per capire se la tastiera e la meccanica di un pianoforte sono in buono stato non è necessario eseguire brani virtuosistici come test. Basta semplicemente eseguire una scala cromatica in senso ascendente o discendente che copra tutta la tastiera per sentire l’uniformità di quest’ultima. In più adoro sempre testare la capacità del ribattuto di un tasto di ogni ottava.

Perciò prendo il Do1 ed eseguo dei ribattuti veloci. Poi prendo il Do2 ed eseguo dei ribattuti veloci e così via fino al Do8. Se non faccio fatica a ribattere lo stesso suono più volte e la tastiera è reattiva, allora significa che si ha una buona risposta del tasto e perciò una buona meccanica.

Guarda i pedali

Una delle primissime cose da guardare è il numero di pedali. Se questi sono 3, si tratta di un pianoforte moderno. Se sono 2 si tratta di un pianoforte non recente per quanto possa presentarsi bene. Non farti mai trarre in inganno dal mobile, dalla lucidature delle cerniere e quant’altro. Ricordiamoci sempre che il pianoforte è uno strumento musicale. Per quanto elegante possa essere il mobile la cosa importante è come suona (a meno che tu non scelga di utilizzarlo come “mensola per le foto di famiglia” come accade purtroppo in diverse case… ahhhh!).

Usura dei martelletti

Ciò che si usura più facilmente in un pianoforte sono i martelletti. Dato che colpiscono continuamente le corde, è possibile che nel corso del tempo si siano formati dei solchi. Presta attenzione alla profondità di questi. Più sono profondi e più il suono del pianoforte sarà metallico. Quando il suono del pianoforte è troppo metallico c’è bisogno di un lavoro di intonatura dei martelletti.

Stato delle corde

Così come i martelletti si usurano, anche le corde hanno la loro vita media. Col tempo queste possono arrugginirsi sicché necessitano di essere sostituite.

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2 COMMENTI

  1. Ciao Christian ci siamo già sentiti altre volte, sono un vecchietto di 64 anni che ama tantissimo la musica e ancora di più quella del pianoforte.
    Io sono un più che modestissimo esecutore di qualche facilissimo pezzo di piano perchè qualche anno fa ho seguito un corso.
    Beh come al solito ti faccio i miei complimenti per quello che dici e per quello che fai per la musica col piano.
    Per me sei un grande!
    Ciao, e buon lavoro, anzi nel tuo caso è meglio dire buon divertimento. Vero?
    Giulio

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