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Come imparare a leggere il setticlavio

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Imparare a leggere il setticlavio è una vera tortura. Lo è perchè abbiamo 5 chiavi nuove da imparare (escludendo quella di Violino e quella di Basso) ed è così facile confondersi da una chiave all’ altra (soprattutto tra quella di basso e quella di baritono). Per dirla tutta, è così difficile lo studio di questo perchè non ci sono dei libri che insegnano a leggere queste note come ci hanno insegnato a leggere le note in chiave di Sol. Quando partiamo a leggere un libro in chiave di Sol, ci insegna prima le note sulle righe, poi quelle negli spazi, poi i tagli addizionali e infine una lettura mista. Perchè questi tipi di esercizi non ci sono anche per il setticlavio?? Era questa la domanda che mi sono sempre posto.  Tuttavia nelle grosse lacune didattiche riguardo a questo argomento, esiste Il setticlavio di Cècile PEYROT.

Questo libro..è un’ opera veramente veramente fantastica e consiglio vivamente l’ acquisto di questo libro per chi si deve imbattere nello studio del setticlavio.  In questo libro di 150 pagine ci sono spiegate alla perfezione le sette chiavi musicali (soprano, mezzosoprano, contralto, tenore, basso, baritono, violino) specificando anche la funzione di trasporto che queste hanno. Per ogni chiave ci sono prima degli esercizi introduttivi veramente ben fatti. infatti, questi esercizi ti aiutano ad individuare delle note chiave che ti serviranno poi come riferimento (solitamente queste note sono i Sol e i Do), e grazie a questi, potrai conoscere subito le note adiacenti, facilitandone di gran lunga la lettura. Per ogni chiave, ci sono almeno 50 esercizi di lettura. In teoria, e anche in pratica, questi non sono degli esercizi di lettura, ma sono dei pezzi veri estratti dal repertorio della musica classica. In questo modo non si faranno esercizi inutili, ma si incomincerà a tastare il terreno concretamente. All’ inizio del libro ci sono spiegate le regole per leggere questo metodo (e consiglio vivamente di seguirle) e per ogni chiave bastano 3-4 giorni di studio per assimilarle. Ovviamente il ripasso costante di queste non deve mancare. Mi ricordo che prima di trovare questo libro, ho cercato ovunque.

Avevo comprato tanti libri con esercizi del setticlavio ma tutti questi esercizi partivano già in quarta, senza una preparazione! Poi questi esercizi erano così semplici che erano intuibilissimi! Così non imparavi a leggere le note poichè andavi ad intuito ” se la nota che ho letto era un Do, questa successiva è un Re, quella dopo ancora è un Mi ecc”. Quasi tutte le note infatti erano per gradi congiunti! Ho buttato via solo soldi! Invece questo nuovo metodo “Il setticlavio, applicato al repertorio musicale” è per me qualcosa di rivoluzionario che tutti debbano conoscere. Era il libro che avevo sempre sognato. Chi deve affrontare l’esame di Teoria e Solfeggio, deve avere questo libro. Davvero, è un acquisto che non vi pentirete mai di averlo fatto. Quì il link per il download (prezzo € 16,00):  Il setticlavio (si trova in basso)

Pianosolo consiglia

15 COMMENTI

  1. Basta prendersi il Bona e rifarlo da capo ogni volta facendo finta che la chiave sia quella che dobbiamo imparare.
    Io ho fatto così! Comunque grazie per il consiglio

  2. Secondo me bisognerebbe imparare solo le chiavi che servono, violino e basso.
    Imparare il setticlavio serve solo in caso di conservatorio o insegnamento e l' unico metodo per impararle è usarle usarle usarle.
    Ho imparato il setticlavio anche all' incontrario perché durante le mie lezioni non potevo girarmi a leggere dalla stessa parte dell' allievo.
    14 chiavi.

  3. anche io ho l'esame di licenza quest'anno e non so come fare. ho bisogno di un metodo efficace per impararlo in fretta…. help!

  4. infatti avete ragione, io ho da fare l esame a fine mese, e ancora non so leggere bene il setticlavio xke e addirittura con gli abbellimenti e a metà tempo :S ciao raga vado a studiare

  5. Eh già Christian, il setticlavio, come dicevamo tempo fa, è veramente un massacro, forse la prova più difficile dell'esame di licenza di teoria e solfeggio. Ci salva il fatto che i solfeggi con i cambi di chiave in setticlavio sono di difficoltà relativamente facile e quindi uno che si è fatto 3 anni (se non di più) di solfeggio ritmico e cantato non sta a perdere tempo con il ritmo ma pensa più che altro alle note. E' veramente difficile leggere in tutte quelle chiavi e soprattutto durante lo studio ti viene la domanda "Ma a che cavolo serve tutto ciò??" 😀
    Bell'articolo 😉

  6. Ciao Christian, grazie per la dritta!
    Appena mi metterò seriamente a studiare le altre chiavi lo acquisterò… per ora devo concentrarmi sui tagli addizionali di basso e violino, che già mi danno del filo da torcere nel Pozzoli… 😉

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