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Claudio Filippini Trio, Breathing in Unison (2014, Cam Jazz)

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Claudio Filippini Trio, Breathing in Unison (2014, Cam Jazz), 5.0 out of 5 based on 100 ratings

Claudio Filippini Trio, Breathing in Unison (2014, Cam Jazz)

Filippini trio

All’interno del prezioso packaging di questo cd, dopo aver prelevato il supporto audio per l’ascolto, quasi defilata dalla zona in cui il campo visivo si concentra campeggia la dedica personale di Claudio Filippini alla moglie Luisiana, riprendendo un verso del poema di T.S.Eliot intitolato appunto “Dedicato a mia moglie”. “Breathing in Unison” si muove proprio nella direzione di un messaggio affettivo speciale in cui l’elemento personale viene sublimato dalle acclarate doti artistiche del pianista. A respirare all’unisono sono il mondo personale e quello musicale di Claudio Filippini, una coerenza e concordanza totale che si esplicita ancora più chiaramente in quello speciale feeling con i compagni dell’ormai consolidato trio: Palle Danielsson (contrabbasso) e Olavi Louhivuori (batteria). Ne descrive efficacemente il rapporto e il conseguente risultato Brian Morton, scrittore, giornalista scozzese, che firma le note di copertina di “Breathing in Unison”: “È il sound di tre uomini che respirano assieme, all’unisono, con l’intento comune di creare una musica che entri nelle vene e nutra la mente e l’anima in egual misura.”

Ed è un ottimo cibo per la mente e l’anima questa musica composta in parte da Claudio Filippini stesso (“Modern Times #evolutions”, “The Sleepwalker”, “Breathing In Unison”, “South Michigan Avenue”), in parte costituita da standards (“As Times Goes By” , “A Time For Love” , “Secret Love”) che il trio fa brillare di nuova, inedita luce senza farci rimpiangere interpretazioni illustri, ma anzi con piena consapevolezza artistica delle possibilità inesplorate che la bella musica cela. Degna di citazione la traccia intitolata “Night Flower” a firma di Louhivuori, incantevole perla di limpidezza che elabora un tema semplice ed efficace in perfetta consonanza con il mood di tutto il disco.

Filippini sconfina anche in territori differenti, con “Poses”, cover di Rufus Wainwright, in cui è la voce del pianoforte a cantare la parte del cantautore canadese. Con la leggerezza tipica delle cose ben fatte questi brani scorrono fluidi a rappresentarci immagini solo in apparenza passeggere, in realtà ben radicate in ognuno di noi, scavando spazi in cui sappiamo ancora emozionarci. Entriamo in un’atmosfera che emana calore e tenerezza, l’indispensabile risorsa di cui necessitiamo a volte inconsapevolmente e che il pianismo raffinato ed essenziale di Claudio Filippini, con le sue acute invenzioni melodiche, con un suono che riesce a comprendere un’ampia gamma di sfumature sempre sapientemente utilizzate, espresse in comunione con gli altri membri del trio, ci regala in “Breathing in Unison”. Universalità di contenuti e internazionalità musicale.

L’ascolto in anteprima di “Breathing in Unison” sul sito della Cam Jazz.

Tracklist:  1. Modern Times #evolutions (Filippini)/ 2. As Times Goes By (Hupfeld)/ 3. Poses(Wainwright)/ 4. The Sleepwalker (Filippini)/ 5. Breathing In Unison (Filippini)/ 6. Night Flower (Louhivuori)/ 7. South Michigan Avenue (Filippini)/ 8. A Time For Love (Mandel-Webster)/ 9. Secret Love (Fain-Webster)/ 10. At The Dark End Of The Street (Moman-Pennington)

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2 COMMENTI

  1. Grazie Paola della nuova recensione e della possibilità di questo ascolto, un’esecuzione chiara, luminosa e melodicamente interessante, su una base sognante, davvero piacevole.

    • Grazie a te Sergio. Claudio Filippini ha notevoli doti non solo pianistiche ma anche compositive e merita questa affermazione a livello internazionale che sta conquistando.

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