Home Articoli Altro Ci si può infortunare suonando

Ci si può infortunare suonando

11
GD Star Rating
loading...
CONDIVIDI
Ci si può infortunare suonando, 5.0 out of 5 based on 288 ratings

Suonare per troppe ore consecutive il pianoforte di certo non è un bene. Meglio non suonare per più di un ora consecutivamente (soprattutto se si stanno suonando solo esercizi di tecnica). Busoni, uno dei più grandi pianisti di tutti i tempi afferma che per suonare 4 ore al giorno, suddivideva queste 4 ore, in 8 sedute al pianoforte, in modo tale da riposare tra una seduta e l’altra.

Attenzione a seguire i consigli che si sentono in giro, o che leggete, oppure quelli che i grandi pianisti rilasciano nelle interviste dicendo scemenze. Per fare i gradassi dicono che il motivo del loro successo è dato dall’enorme quantitativo di studio a casa. Dicono che studiavano tutti i giorni per 8 ore al giorno. Non si può suonare per 8 ore al giorno, per 3 semplici motivi:

  1. stress fisico e psicologico
  2. suonare non è più un piacere ma un dovere
  3. non si avrebbe il tempo materiale.

Ecco perché prima di un concerto, ben preparato da tempo, si cerca di suonare i pezzi della serata il meno possibile, perché così, al momento del concerto, potremo esprimerci al massimo e goderci l’ esecuzione perché quando faremo il concerto saremo ben lieti di suonare il pianoforte!
A che serve arrivare già stanchi all’ esibizione?

Una regola d’ oro: mai suonare più di 4 ore al giorno. La cosa migliore sarebbe fare 8 sedute da mezzora l’ una, ma purtroppo non tutti hanno questa possibilità e a volte fanno 2 ore di fila a suonare. Ma attenzione, gli infortuni sono sempre dietro l’angolo!

Quando avvengono gli infortuni

Innanzi tutto, non suonare mai dopo aver mangiato. Non solo lo stomaco è appesantito, ma anche il cervello lo è, perciò, riposatevi, e suonate quando vi sentirete più leggeri, perché è proprio suonando sotto stress che si causano gli infortuni. Suonare dopo avere pranzato, è una condizione di stress ( Se avete un concerto alla sera, NON CENATE! mangerete poi al ritorno dal concerto). Altre condizioni di stress avvengono quando si continuano a fare esercizi meccanicamente. Non dimentichiamo mai che noi siamo musicisti e che dobbiamo trasmettere musicalità alla gente. Cercate di essere musicali anche negli esercizi, perché la meccanicità comporta l’ accumulo di stress e di conseguenza maggiore probabilità di infortuni.

Quando imparai il 3^ movimento della sonata “al chiaro di luna” di Beethoven, ero così contento e fiero della mia riuscita che continuai a suonarla, mattina, pomeriggio e sera. La sinistra nel pezzo ha un ruolo importante e faticoso, e se non c’è completo rilassamento, la sinistra viene molto affaticata. Fatto sta che per la mia ingordigia, finii per infortunarmi, non potendo più suonare la mia amata “Al chiaro di luna” per una settimana.

Attenzione! Meglio riposarsi 10 minuti che non poter toccare il nostro piano per una settimana! Per riprendersi da un infortunio c’è bisogno di riposo, in quel periodo andavo a scuola, e la mano sinistra, essendo mancino, non si riposava mai perché continuavo a scrivere, perciò il periodo di convalescenza sembrava non finire mai. Non giocate con gli infortuni, talvolta possono accadere cose gravi senza neanche accorgercene. Non voglio essere pessimista, voglio solo mettervi in guardia dai problemi dei pianisti.

Se vi state affaticando, fermatevi a riposare! Non penso che quando correte e siete stanchi continuate a correre! 😉

Pianosolo consiglia

11 COMMENTI

  1. Performance ORRENDA.
    Era un'esecuzione a metronomo o una gara di velocità per vedere chi finiva prima?
    Troppo pedale e a sproposito che offusca la nitidezza delle note.
    Sono indispensabili a un buon pianista: la TESTA, il CUORE e le DITA.
    In questa esecuzione ci sono SOLO LE DITA!

  2. ciao!
    si occhio alla tensione inutile..porta inevitabilmente a farsi male.
    una curiosità…che modello di piano digitale è quello del video..(complimenti per l’esecuzione!)

    a.

  3. Sinceramente non lo sò perchè non sono andato a farmi vedere da nessuno, però sentivo un dolore atroce proprio inmezzo alla mano, è stata un’ esperienza da dimenticare!

LASCIA UN COMMENTO