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Chopin Studio Op.10 n.1 (partitura per pianoforte)

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Chopin Studio Op.10 n.1 (partitura per pianoforte), 5.0 out of 5 based on 289 ratings

Pollini esegue magistralmente uno degli studi più belli di Chopin, lo studio n.1 dell’opera 10. Il pezzo è un arpeggio continuo, frenetico, in cui la mano destra impazzisce in continue evoluzioni. L’esecutore deve affidarsi a velocità e precisione, confidando nella giusta sensibilità per un buon tocco.

Insomma… inutile dire che è difficile tecnicamente e che pochi di noi riusciranno a suonarlo. Forse fra 4-5 anni ce la faro anche io! Chissà…

Intanto vi lascio allo spartito, da scaricare gratuitamente qua

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9 COMMENTI

  1. Grazie, Giulio! Del resto lo diceva Chopin stesso: “Convincetevi di suonare bene, così non avrete difficoltà!” L’importante, aggiungo, è suonare un pezzo che vi stia molto a cuore e che in un modo o nell’altro vi “rappresenti”.

  2. Io non sono un pianista professionista e all'età di 11 anni ho ricevuto un intervento chirurgico al braccio dx per la frattura e rottura di radio e ulna. Senza presunzione, ho imparato a suonarlo in una settimana, nonostante le difficoltà all'articolazione delle dità (l'incidente al braccio purtroppo mi ha impedito di dedicarmi allo strumento con ispirazioni professionali) e consiglio, a chi vuole studiarlo, di partire a bassa velocità insistendo sugli accenti al 5°dito. Se lo studio op. 10 n1 vi piace davvero, ci riuscirete.
    alecs ferrante

    • Complimenti, spero che tutti possano prendere esempio e avere il coraggio di affrontare questo pezzo come hai fatto tu, con successo. Ciao e grazie!

  3. Ragazzi, questo è davvero troppo difficile!! ci vuole una tecnica pazzesca ED UNA MANO ENORME!
    io sn al 10° di pianoforte ed ancora non l’ho affrontato..se volete pubblicare degli studi di Chopin, ce ne sono altri piu’ “facili” ( se di facilita’ si puo’ parlare).. spero anch’io di riuscirci tra 4-5 anni!! 😀

    • Non ci vuole una mano grande, ma la giusta tecnica. Guarda Ashkenazy per esempio.
      Comunque si tratta di far partecipare polso, avambraccio, gomito e spalla, oltre che alle dita.

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