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Silvia Chiesa Maurizio Baglini, Rachmaninov, Complete works for cello and piano (2016 Decca)

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Silvia Chiesa Maurizio Baglini, Rachmaninov, Complete works for cello and piano (2016 Decca), 5.0 out of 5 based on 2 ratings

Silvia Chiesa Maurizio Baglini, Rachmaninov, Complete works for cello and piano (2016 Decca)

Silvia Chiesa_Maurizio Baglini_Ph Michele Maccarrone
Silvia Chiesa_Maurizio Baglini_Ph Michele Maccarrone

Se esiste una universale poetica del sentimento potete sentirla risuonare in questa registrazione che la violoncellista Silvia Chiesa e il pianista Maurizio Baglini dedicano alle opere per violoncello e pianoforte di Sergej Rachmaninov e che esce per i tipi della Decca. Difficile non cadere nell’incantesimo che la musica del compositore russo, a torto lungamente snobbata da critici e interpreti, crea con le sue tessiture melodiche sempre improntate a una sincerità spiazzante, capaci di una comunicazione senza filtri tale da arrivare per una via preferenziale a soddisfare quello che dovrebbe essere il fine primario della musica: commuovere, laddove questo verbo venga recuperato alla sua declinazione originaria di partecipazione emotiva, di profonda empatia.
Il repertorio è appassionatamente lirico e compiutamente espresso con altrettanto sincera partecipazione da Silvia Chiesa e Maurizio Baglini. Accanto a partiture ben note come la “Sonata in sol minore op.19” e il celebre “Vocalise op.34 n.14”, “Complete works for cello and piano” recupera alcuni brani meno conosciuti, alcuni lieder e un “Andantino col sordino” del 1890. Un patrimonio che vive grazie a questa rara registrazione.

Silvia Chiesa e Maurizio Baglini creano un suono perfettamente cesellato sulle esigenze espressive della scrittura di Rachmaninov, duttile negli ondeggiamenti emotivi, vivacemente chiaroscurale, dinamico, incisivo nelle parti in cui i fortissimo dominano il testo, morbido e delicato in quei segmenti sonori in cui tutto il languore e il malinconico struggimento del sentire del compositore emergono con prepotente fulgore.

Un’interpretazione che all’ascolto fa dimenticare ogni analisi strutturale a favore di un completo abbandono al flusso sonoro, grazie anche al perfetto bilanciamento delle parti tra i due strumenti. Quello che ascoltiamo è un dialogo alla pari, un perfetto amalgama tra le due timbriche differenti del violoncello e del pianoforte, senza sovrapposizioni, due voci che generosamente si alternano nella scrittura di Rachmaninov e trovano residenza artistica ideale nel totale affiatamento del duo Silvia Chiesa e Maurizio Baglini.

Silvia Chiesa_Maurizio Baglini_PhMichele Maccarrone
Silvia Chiesa_Maurizio Baglini_PhMichele Maccarrone

La bellezza delle linee melodiche della musica di Rachmaninov, la sapiente architettura armonica con cui sono disposte risaltano non solo nella grandezza strutturale della “Sonata in sol minore op.19”, ma anche in quei brani più brevi che nell’economia di questa registrazione completano il quadro generale della produzione di Rachmaninov per questi strumenti. Quello che ne emerge è una sapiente drammaturgia complessiva che fa della bellezza un valore non astratto bensì magistralmente rappresentato da questa tessitura emozionale forte, una sostanza poetica in cui la malinconia di una mancanza coesiste con lo slancio passionale senza soluzione di continuità.

Ci sono molti modi di vivere, pensare e fare musica. In questo caso lo spessore intellettuale e culturale dei suoi protagonisti, ben documentato dalle esperienze pregresse di entrambi e da un booklet denso di indicazioni storico-filologiche sulle opere eseguite, è solo parte di quello che ascoltiamo. Qui siamo di fronte al significato più autentico dell’espressione “essere dentro la musica”, o se vogliamo più semplicemente “essere musica”. Silvia Chiesa e Maurizio Baglini sono totalmente dentro queste pagine di Rachmaninov e lo restituiscono alla contemporaneità con quella pienezza di sentimento troppo spesso disertata dal nostro tempo, con quell’accuratezza che solo lo studio e il profondo amore per la musica concedono e con quella naturalezza che è dono prezioso ed esclusivo dei grandi interpreti.

Il cd è dedicato a due amici degli artisti vittime degli attentati di Parigi del novembre 2015.
La registrazione è stata realizzata presso il Forum della Fondazione Bertarelli. Silvia Chiesa suona un violoncello Giovanni Grancino 1697 e Maurizio Baglini un pianoforte Fazioli F 278 1660.

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