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Cesi – Marciano n.24 – Sonatina – Muzio Clementi

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Cesi - Marciano n.24 - Sonatina - Muzio Clementi, 5.0 out of 5 based on 284 ratings

Cesi – Marciano n.24 – Sonatina – Muzio Clementi

Spartito: scarica lo spartito del Cesi – Marciano n.24.

Dato che questa sonatina è divisa in tre tempi, anche la spiegazione è divisa in tre parti. Partiamo col primo tempo:

Allegro

Tonalità: il brano è in Do maggiore, ovvero, nessuna alterazione in chiave (fissa). Si suoneranno perciò solo tasti bianchi (a meno che non ci siano delle alterazioni momentanee).

Tempo: C. Il tempo 4/4 può anche essere scritto con la lettera “C”. Infatti così lo troviamo scritto in questo esercizio. Ciò vuol dire che conterai fino a 4 a ogni cambio battuta. Non ci sono cambi di tempo.

Posizione delle mani: il brano apre con la mano destra posizionata sul Do5 (con l’indice), mentre la mano sinistra con un Do3 (con l’indice).
Non ci sono passaggi complicati per la diteggiatura tranne alcuni e sono: battuta n. 7, dove la destra suona in moto discendente alternando il 3 e l’1 con il 4 e il 2. Tra la fine della battuta 13 e l’inizio della 14 c’è un Mi ribattuto che va suonato prima con l’indice e poi con l’anulare.

Attenzione a…: il brano è molto espressivo. Attenzione a non far durare le prime semiminime della sinistra più del dovuto.
Nella seconda parte del brano, ovvero al ritornello, il brano passa da “ f “ a “ p “ . Si ottiene quindi un “effetto sorpresa”, ma subito 4 battute dopo si scatena una tempesta e il brano diventa di nuovo “forte”. Fai bene attenzione a porre in maggior risalto le semiminime della sinistra piuttosto che le crome della destra (battute n. 20-21).

Andante

Tonalità: il brano è in Fa maggiore. Ciò vuol dire che in chiave c’è il Sib. Ogni Si che si incontrerà all’interno dello spartito sarà bemolle.

Tempo: 3/4. Il tre quarti è il classico tempo di un Valzer. Ogni battuta è composta da 3 unità di tempo (tre seminimine) e l’accento va posto sulla prima nota della battuta. Quindi la prima nota di una battuta dovrà essere leggermente più forte rispetto alle altre. Per ogni battuta bisogna contare fino a 3.

Posizione delle mani: mano destra con il 2 sul Do4 e la mano sinistra con un 4 sul Fa3.
Nella terza battuta si incontra un trillo e ti consiglio di eseguirlo con la diteggiatura indicata ovvero 2 e 3.
Nella battuta n.13 c’è la prima terzina che è composta da tre Do, e ogni volta che lo si suona si deve cambiare dito.

Attenzione a…: la mano sinistra esegue sin da subito delle terzine. La terzina è un gruppo di note sovrabbondante, infatti raggruppa 3 crome al posto di due. Come ben sai, in un tempo binario ci sono sempre e solo due crome per ogni movimento. Grazie alla terzina è possibile inserire tre crome per movimento. Bisogna perciò calcolare con cura la durata di ogni croma e bisogna dare rigorosamente l’accento solo alla prima nota del gruppo di 3.

Nella battuta n. 3, come nella penultima, c’è un trillo. L’editore consiglia di eseguirla come sestina di sedicesimi. La sestina parte dalla nota superiore, perciò, se ho un trillo sul Sol, parto dal La e suono: La-Sol-La-Sol. Solo che il trillo ha una risoluzione che è formata dalle due notine poste dopo la nota col trillo. Quindi il trillo completo sarà formato dalle note: La-Sol-La-Sol-Fa-Sol.

Vivace

Tonalità: il brano è in Do maggiore, ovvero, nessuna alterazione in chiave (fissa). Si suoneranno perciò solo tasti bianchi (a meno che non ci siano delle alterazioni momentanee).

Tempo: ⅜ . Questo è un tempo composto. In ogni movimento quindi non ci saranno 2 scomposizioni ma 3. Ogni battuta è composta da 3 ottavi e di questi, bisogna dare l’accento solo sul primo.

Posizione delle mani: la mano destra parte con il 3 sul Mi5 mentre la mano sinistra con il 4 sul Do3.
Nella battuta n.19 la mano sinistra suona ripetutamente il Do. Ovviamente quel Do va eseguito con la tecnica che ormai conosciamo bene.

Attenzione a…: il tempo è vivace quindi prima di poter eseguire il brano a questa velocità sostenuta, bisogna studiarlo molto lentamente.
Attenzione che il brano parte con un “p “ e diventa “ f “ non appena riprende il tema. All’interno di questo tempo sono frequenti gli sbalzi tra piano e forte, perciò fai molta attenzione.
Tuttavia non mancano i “pianissimo” (battuta n.35 in poi), così come non mancano i “fortissimo” (battuta n.66 in poi).
Attenzione alle note della mano destra nelle ultime 5 battute. Il fatto che queste siano “fortissime” non implica che siano anche staccate. Le note da ⅛ dovranno sempre valere un ottavo e non di meno.

Video tutorial del Cesi – Marciano n.24 – Sonatina – Muzio Clementi

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4 COMMENTI

  1. ciao Ti volevo correggerai perché all inizio quando fai la scala disi ascendente devi mettere fa diesis e non fa naturale….Poi ho sentito un altro errore che si trova alle prime battute peró non so dirti queli visto che io ho qualche problema agl occhi e non posso vedere……….per il resto tutto a posto……SONO ANDREA BOCELLI

  2. Ciao Chri volevo corregerti il titolo. La sonatina è in Do , non in Sol 🙂

    ciao a presto! E se vuoi passa sul mio sito che tempo fa ho scritto l'articolo su questa sonatina! 🙂
    ciao a tutti!

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