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Cesi- Marciano n.16 – Allegretto – Antonio Diabelli

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Cesi- Marciano n.16 - Allegretto - Antonio Diabelli, 5.0 out of 5 based on 284 ratings

Cesi- Marciano n.16 – Allegretto – Antonio Diabelli

Spartito: qui puoi scaricare lo spartito gratis.

Tonalità: il brano è un Do maggiore, ovvero, nessuna alterazione in chiave (fissa). Si suoneranno perciò solo tasti bianchi (a meno che non ci siano delle alterazioni momentanee).

Tempo: 2/4. Ogni battuta conterrà un massimo di due quarti. Ciò vuol dire che conterai fino a due in ogni battuta. Non ci sono cambi di tempo.

Posizione delle mani: la mano destra è posizionata con il medio sul Sol5, mentre la mano sinistra con un pollice sul Mi4. Nella terza battuta la mano destra cambia posizione in modo tale da poter riuscire a suonare in maniera più comoda quel passaggio di ottavi staccati. Subito dopo riprende la sua posizione iniziale. Nella battuta n.11 usa con la mano destra la diteggiatura indicata. Ovvero nella quartina di sedicesimi utilizza le dita 3212 e infine il pollice sul Sol della nuova battuta, per suonare così l’accordo spezzato.

Nella seconda battuta, con la mano sinistra, molti suonano la semiminima con la diteggiatura con 14. Tuttavia se utilizzi la diteggiatura 15 riuscirai ad avere oltre con un effetto migliore, l’accento che l’autore desidera mettere.

Attenzione a… : fai bene attenzione ai cambi di chiave! Infatti la sinistra inizia a leggere in chiave di Sol e solo alla nona battuta diventa chiave di Basso. Alla battuta n.17 ritorna chiave di Sol, e alla n.23 ritorna chiave di Basso. La destra invece non cambia mai chiave all’interno del brano.

Nella battuta n.3 c’è una nota scritta più piccola delle altre. Questa sta ad indicare che questa nota va suonata velocissimamente, quasi in contemporanea col Fa.

Fai molta attenzione agli accenti del brano. Non di rado capita di trovare l’accento sul tempo debole (sul secondo tempo). Questo accade per esempio nelle battute n. 2, 6 , 9, 10 e nella 12 invece non c’è. Potrebbe venire quasi naturale farlo ma non c’è l’accento sul Re, quindi va suonato normalmente (e così anche negli altri casi analoghi).

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