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Blog sul pianoforte, news e informazioni sul mondo delle 88 note. Centinaia di spartiti musicali da scaricare gratis, lezioni e suggerimenti di tecnica pianistica per suonare facilmente. Di Giulio Cinelli e Christian Salerno
28 feb
Finalmente un’altra lezione. Sto diventando pianoforte dipendente e quando è il giorno della lezione non sto nella pelle!
In realtà ho visto che imparo molto nella settimana, facendo gli esercizi e le ripetizioni che l’insegnante mi assegna (e cominciano ad essere tanti!) e la lezione è più che altro un momento di verifica.
Però proprio perché tale, mi rendo conto che è indispensabile! Senza lezioni non avrei potuto fare neanche metà delle cose che faccio (che a dire il vero non sono molte, ma tant’è!) e soprattutto avrei sicuramente una tecnica ben peggiore di quella che ho maturato fin’ora. (continua…)
26 feb
La sedicesima lezione è iniziata direttamente al pianoforte, da oggi infatti non facciamo più teoria, avendo completato lo studio del I corso del Compendio di Letterio Ciriaco.
Così abbiamo molto più tempo per lo studio al pianoforte, ma anche per il solfeggio!
Infatti la lezione è iniziata con la verifica del solfeggio parlato es. 30 del Pozzoli I Corso a Unità di Tempo.
Il passaggio dal solfeggio a Unità di Suddivisione a quello a UT è stato abbastanza agevole, una volta capito che si tratta solo di una diversa rappresentazione della stessa cosa, e che di fatto per un ascoltatore che non vedesse il movimento delle mani, il solfeggio non parrebbe differente. Devo comunque ancora migliorare la regolarità e quindi utilizzerò il metronomo come ausilio. (continua…)
9 feb
E sono quindici! Un quadrimestre di lezioni è passato ed è tempo di fare un mini-bilancio di questa avventura.
Se cerco un’immagine allegorica che rappresenti questo percorso, non trovo niente di meglio che una scala che esprime bene in concetto di salita, fatica, vetta, conquista.
Anche a chi è al primo grado, ehm scusate, gradino di questa scala non manca la percezione di quanta strada manchi, se mai si potrà dire di essere arrivati (in effetti il concetto stesso di essere arrivati non è che mi piaccia particolarmente).
Ma anche un solo gradino è pur sempre più in alto di quello precedente, e questa consapevolezza da senso all’intero cammino. (continua…)
2 feb
La 14-esima lezione è iniziata come di consueto con la teoria, che sta procedendo speditamente e siamo quasi alla fine del I corso del Compendio di Letterio Ciriaco.
Oggi abbiamo visto le scale minori, il concetto di scala relativa e la differenza tra scala naturale, armonica e melodica.
Dopo la teoria abbiamo solfeggiato l’esercizio 23 del Pozzoli, in 4/4 è risultato abbastanza facile. Ho preso dimestichezza con il solfeggio, anche se prevedo maggiori difficoltà negli esercizi a venire con crome e tempi 2/2 e 3/2. (continua…)
19 gen
Dopo tre settimane di pausa natalizia, ho ripreso le lezioni del corso preparatorio.
Le vacanze le ho passate esercitandomi sull’Aria di Mozart, 3′ brano del Cesi-Marciano fino ad arrivare a completarlo e a migliorare la lettura del Pozzoli, cercando di solfeggiare i brani con le crome congiunte con maggiore sicurezza.
La lezione è iniziata con il ripasso della teoria vista la lezione precedente (gli Intervalli) e lo studio del nuovo capitolo del Compendio di Letterio Ciriaco I corso: le Scale, in particolare le scale maggiori, che già abbiamo cominciato al pianoforte e di cui ora ho un quadro anche teorico.
Ho imparato cos’è il Circolo delle Quinte, utile a ricordare la sequenza di scale che si ottengono a partire dal 5′ grado della scala precedente, ricordando che ogni nuova scala aggiunge un’alterazione secondo la sequenza FA, DO, SOL, RE, LA, MI, SI.
Inoltre che le scale DO#-REb, SOL#-FA# e DOb-SI si dicono omofone e si suonano di fatto nello stesso modo.
Dopo la teoria abbiamo visto il solfeggio Pozzoli, brani 20 e 21, nei tempi semplici di 2/2 e 3/2. Per ottenere più sicurezza nella lettura, visto il maggior grado di difficoltà, ora devo leggere l’esercizio prima di solfeggialro e soprattutto devo ripeterlo almeno 2 volte al giorno.
Al pianoforte abbiamo visto la scala di ReM a mani unite e cominciato quella di LaM, proseguendo – ora lo so – nel circolo delle Quinte delle scale maggiori!
Del Beyer, abbiamo completato gli esercizio 21 e 22 e iniziato a mani separate il 30 e 31. Ora gli esercizi sono più complessi ma musicali ed è più divertente farli.
Lo stesso vale per il Burgmueller, anzi ancora di più visto che a partire dall’esercizio 1 al quale arriverò a breve, si comincia a suonare dei veri brani musicali.
Per l’ultimo momento di lezione, quello ricreativo, abbiamo verificato l’Aria di Mozart che, nonostante qualche indecisione, l’insegnante ha ritenuto finito (in effetti le indecisioni sono state dovute più all’emozione dell’esecuzione di fronte all’insegnante, cosa su cui devo lavorare).
Per la prossima lezione devo cominciare il Minuetto di Ignaz Joseph Pleyel a mani separate, per ora il solo Minuetto, senza il Trio.
Il brano presenta per me grosse complessità, soprattutto le legature tra accordi congiunti. Devo aver fatto proprio una buona impressione se ha ritenuto che fossi già in grado di affrontarlo.
Il problema è che io non so come fare
7 gen
Eccomi arrivato alla 12-esima lezione, l’ultima del 2009!
Tre mesi dall’inizio di questa bellissima avventura che è lo studio della musica e del pianoforte!
La lezione come di consueto è iniziata con il ripasso di teoria e lo studio di un nuovo capitolo del compendio Ciriaco Letterio I corso, oggi abbiamo visto il capitolo XII (Gli intervalli), in particolare i concetti di intervallo giusto, maggiore, aumentato, più che aumentato, minore, diminuito e più che diminuito e come riconoscerli in base alla quantità di note e di suoni che li separano. (continua…)
23 dic
Alla undicesima lezione sono arrivato dopo una settimana passata a cercare di “finire” la Canzonetta di Mozart del Cesi-Marciano e gli esercizi del Beyer (16 e 17) e del Bergmueller (esercizi di staccato).
Rispetto alle scorse settimane il lavoro a casa si è fatto più intenso, non tanto e non solo per la quantità di esercizi, ma soprattutto per il diverso livello di difficoltà.
Unire le mani negli esercizi del Beyer, cercare di eseguire correttamente le cadute con rimbalzo del Bergmueller mi richiedono molto tempo e continue ripetizioni.
Ho l’impressione che sto rallentando i miei progressi, anche se quello che suono mi piace e non mi pesa tenerlo per qualche settimana in più. (continua…)
15 dic
Eccomi arrivato alla decima lezione!
In sè il numero è niente di fronte al percorso ancora da fare, ma quante cose sono successe in questi pochi mesi!
La decima lezione è di nuovo iniziata con la teoria. L’insegnate infatti ora cerca di dedicare quanto più tempo possibile al pianoforte e affronta i temi teorici all’inizio della lezione.
C’è da dire che con la teoria sto un pezzo avanti rispetto allo studio del pianoforte, in questa lezione ad esempio abbiamo visto i gruppi irregolari che non ho ancora incontrato in nessun esercizio né del Beyer né del Bergmueller. (continua…)
3 dic
Questa settimana è stato il mio compleanno.
Un anno fa, mi ero ripromesso che per i 40 anni avrei cominciato a studiare pianoforte. Poco dopo comprai una tastiera e per alcuni mesi ho provato da autodidatta, salvo poi rendermi conto che dopo i primi passi mi ero fermato e non progredivo più, né mi divertivo. E allora ho deciso di studiare seriamente.
Dopo due mesi, l’arrivo di un pianoforte e nove lezioni, sono qui a raccontarvi la mia esperienza. (continua…)
18 nov
L’ottava lezione è stata molto importante.
Non solo per i contenuti della stessa, comunque significativi, ma piuttosto per la percezione che finalmente ho avuto, e l’insegnante mi ha confermato, di aver intrapreso il percorso giusto. Sia nella direzione che nell’impostazione dello studio. E’ proprio come un lungo e bellissimo viaggio, di cui sto imparando ad apprezzare ogni curva, dosso e cunetta…
Ma andiamo con ordine: la lezione è iniziata con il solfeggio parlato degli esercizi 3,6 e 8 del Pozzoli. La velocità di lettura non è ancora ottimale, mentre la suddivisione nei movimenti nei tempi binari mi risulta semplice. La prossima lezione vedremo il solfeggio dei tempi ternari e quaternari.
Dopo qualche esercizio di articolazione (solo con la destra perché la sinistra va bene!) abbiamo proseguito lo studio a mani unite degli esercizi del Beyer n. 7 e 8.
Del Bergmueller (che mi piace di più del Beyer per via della mano sinistra in chiave di basso) abbiamo visto gli esercizi 12 e 13 a mani unite.
Infine il mitico Cesi-Marciano, con la Canzonetta di Mozart (brano n.3) che credo mi porterò avanti per un bel po’. Lo studio a mani separate procede benino, devo stare più attento alla tecnica che, preso dalla melodia, tendo a tralasciare. La prossima settimana proveremo a mani unite…
Per quanto riguarda la teoria, abbiamo visto i movimenti del solfeggio fino alle misure settenarie e la prossima volta affronteremo le scale e gli intervalli.
Ci stiamo avvicinando alla conclusione della teoria necessaria al primo corso. C’è abbastanza carne al fuoco, ora bisogna lavorare!