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Carla Bley Trio, Andando el Tiempo (2016 ECM)

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Carla Bley Trio, Andando el Tiempo (2016 ECM), 5.0 out of 5 based on 1 rating

Carla Bley Trio, Andando el Tiempo (2016 ECM)

Bley Trio

Materiale musicale totalmente nuovo per questa registrazione che la pianista e compositrice Carla Bley pubblica con lo storico trio costituito da Steve Swallow al basso e Andy Sheppard ai sax per ECM. Se c’è una leggenda vivente del jazz oggi quella è certamente Carla Bley e, per quanto supponiamo che la definizione non le piacerebbe, riteniamo che solo con la parola leggenda si possa trasmettere quell’idea di bellezza sempiterna legata alla sua musica che sta fuori da spazi precostituiti, da tempi dati, da definizioni certe.

Andando el Tiempo” contiene tutte composizioni originali di Carla Bley. L’apertura è affidata all’omonima suite costituita da tre momenti musicali e con un’intenzione narrativa. L’oggetto è un’esperienza di cui la Bley è stata testimone: un percorso di caduta, dolore e recupero dalla dipendenza che, come scrive la stessa nel booklet del cd, ha osservato attraverso l’esperienza di un amico.

La prima parte, intitolata “Sin fin”, ripercorre la drammaticità dell’infinito ciclo terapeutico fatto di farmaci contro il panico e l’ansia, un brano scuro che nell’esordio essenziale si definisce come punto di partenza di questo viaggio a tappe caratterizzato da un climax ascendente sottolineato dal sax di Sheppard che cresce su un tessuto ritmico ben sostenuto dalla Bley al piano e da Swallow al basso e che ci conduce direttamente a “Potación de Guaya”. Qui, usando una definizione di Gadda, “la cognizione del dolore” trova forma in un tango delicato e distribuito sulle tre voci soliste in un reciproco cedersi la parola per esprimere l’idea portante che questo dolore vada attraversato fino in fondo per poterne uscire. L’ultimo brano di “Andando el Tiempo” racconta proprio il ritorno dall’abisso, un percorso in direzione contraria che la musica narra con un’atmosfera più distesa, con un passo che ambisce a riprodurre il recupero di una condizione di equilibrio, armonia, stabilità.

In questa triade di brani l’abilità di scrittura di Carla Bley non viene mai meno, anzi, l’essenzialità linguistica di cui fa uso conferisce al corpus una efficacia espressiva di grande incisività. Di questa musica ci piacciono gli ampi spazi che l’artista crea, l’attenzione alle sfumature, la sobrietà che è espressione di saggia maturità artistica, la riflessione sottesa al gesto musicale.

Andando el Tiempo” contiene altre due composizioni di Carla Bley: “Saints Alive!” e “Naked Bridges/Diving Brides”, quest’ultima ispirata in parte a Mendelsshon, di cui si cita la celebre marcia nuziale, e in parte a un poema di Paul Haines e composta dalla Bley come regalo di nozze per Andy Sheppard e sua moglie Sara. Anche qui c’è un oculato lavoro di cesellatura del suono da parte del trio.

Il cd, prodotto da Manfred Eicher, è stato registrato nell’Auditorio Stelio Molo RSI a Lugano e merita una menzione speciale l’ottimo lavoro di Stefano Amerio nel restituirci all’ascolto proprio questo suono prezioso. Una registrazione da ascoltare ripetute volte per scoprire e apprezzare i dettagli di questo discorso intimo di un trio che ancora una volta ci regala qualcosa da custodire tra le nostre cose più preziose.

Tracklist: Andando el Tiempo: Sin Fin, Potación de Guaya, Camino al Volver; Saints Alive!; Naked Bridges/Diving Brides.

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