Home Articoli Altro “Busoni” ai nastri di partenza…

“Busoni” ai nastri di partenza…

0
GD Star Rating
loading...
CONDIVIDI
“Busoni” ai nastri di partenza…, 5.0 out of 5 based on 1 rating

“Busoni” ai nastri di partenza…

E finalmente ci siamo: uno tra i più importanti concorsi internazionali di pianoforte ha iniziato i festeggiamenti per il suo sessantesimo compleanno. A Bolzano artisti da tutto il mondo, tra candidati e componenti della giuria, si ritrovano per l’inizio della Piano Busoni Competition.

galleria talenti

In questo scorcio di fine estate Bolzano è una città in festa: nelle gallerie commerciali del centro della città (per l’occasione chiamate “Gallerie dei Talenti”), ci saranno decine di pianoforti a disposizione di tutti. Tantissime scuole di musica del territorio altoatesino con i loro allievi parteciperanno a questa iniziativa tutti i pomeriggi dal 31 agosto al 4 settembre per creare una simbiosi ancora più stretta tra la città e il concorso pianistico.

Intanto le porte del Conservatorio di Musica “Monteverdi” si sono aperte per dare inizio all’attesa competizione pianistica: dopo le preselezioni della scorsa estate, si sono ritrovati in semifinale ben dieci (quasi la metà) candidati italiani, pronti a dimostrare l’eccellenza della scuola pianistica italiana e a concorrere per l’ambito premio.

ingresso conservatorio monteverdi

Per le semifinali, che si sono svolte dal 26 al 28 agosto, i candidati hanno dovuto presentare una composizione obbligatoria di Ferruccio Busoni indicata nel bando del concorso e altre opere a libera scelta fino a comporre un programma della durata massima di 45 minuti.

Ventisei i concorrenti in gara che ora al termine delle semifinali solistiche si ritrovano solo in dodici, tra questi riescono a portare avanti il nome dell’Italia: Luigi Carroccia, Leonardo Colafelice, il giovanissimo Alberto Ferro (19 anni) e ancora l’italo sloveno Alexander Gadjiev e l’italo olandese Saskia Giorgini.

Il duello alle finali che è iniziato il 29 agosto sarà con i concorrenti della temuta scuola orientale che schiera Bolai Cao (cinese) il più giovane concorrente con soli 18 anni, i sud coreani Minsoo Hong, Jong Yun Kim, Ji-Yeong Mun, il russo Mark Taratushkin, l’ucraino Roman Lopatynskyi e Yannick Van de Velde, belga.

Tutte le prove del Busoni Piano Competition si possono vedere e ascoltare in diretta streaming sul sito del Concorso http://www.concorsobusoni.it/ : certamente una esperienza unica ma anche una scelta di trasparenza. E poi la possibilità di rivedere in qualsiasi momento l’evento e per chi è particolarmente interessato, tra gli utenti di Pianosolo, anche l’occasione per poterlo ristudiare con calma.

Tra i finalisti italiani si sono già esibiti Luigi Carroccia con un programma complesso e romantico: la Sonata di Beethoven op.57, i Préludes op.28 di Chopin, la trascrizione di Bach/Busoni “Choralvorspiel” n.5 e uno studio di Toshio Hosokawa, uno dei compositori a cui il Concorso Internazionale “Busoni” ha commissionato alcune opere per pianoforte.

finalisti busoni

E ancora Leonardo Colafelice che già alla conclusione della sua prova finale solistica ha riscosso l’approvazione del pubblico che lo ha richiamato più volte sulla scena. Vent’anni ancora da compiere, italiano di Altamura, ha già alle spalle esperienze importanti di concorsi internazionali: nello scorso anno è stato finalista alla XIV edizione della Arthur Rubinstein International Piano Master Competition di Tel Aviv, dove ha ottenuto ben 3 premi speciali: premio come miglior interprete del Concerto classico; premio come miglior interprete di una composizione di Chopin; “Advanced Studies Grant” per il più notevole pianista sotto i 22 anni.

E ancora il diciannovenne pianista siciliano, Alberto Ferro, che ha superato le semifinali con un programma romantico e virtuosistico: la Barcarolle op.60 di Chopin, la Sonata n.5 di Skryabin, le Variations serieuses di Mendelssohn e la Sonatina In diem nativitatis di Busoni.

Ma quest’anno il Concorso è anche l’occasione per incontrare i vincitori storici del Premio Busoni che compongono la giuria: tra tutti il pianista austriaco Jörg Demus, vincitore del Premio Busoni nel 1956, e oggi presidente dell’attuale giuria. Insieme a Roberto Cominati, Premio Busoni 1993, Lilya Zilberstein (1987), Robert Benz (1974), Boris Bloch (1978), Arnaldo Cohen (1972), Alxander Kobrin (1999), Jerome Rose (1961), Alexander Shtarkman (1995), Catherine Vickers (1979), ci si ritrova a Palazzo Mercantile nel centro storico di Bolzano per confrontarsi e dialogare.

Intanto le finali continuano e dopo una pausa di una giornata, martedi 1 settembre riprendono le finali con orchestra, per arrivare all’appuntamento conclusivo di venerdi 4 settembre allo Stadttheater di Bolzano con l’Orchestra Haydn guidata da Arvo Volmer, da circa un anno ormai direttore principale dell’ ensemble altoatesino.

Pianosolo consiglia

LASCIA UN COMMENTO