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Bugge Wesseltoft & Henning Kraggerud, Last Spring (2012 ACT Music, distr. Egea distribution)

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Bugge Wesseltoft & Henning Kraggerud, Last Spring (2012 ACT Music, distr. Egea distribution), 5.0 out of 5 based on 283 ratings

Bugge Wesseltoft & Henning Kraggerud, Last Spring (2012 ACT Music, distr. Egea distribution)

Nato dall’incontro fra il pianista norvegese Bugge Wesseltoft, già noto per le sue incursioni jazzistiche in ambito di sintesi elettronica, da taluni definito “nu funk”, e dal violinista classico Henning Kraggerud, musicista che si è esibito sui palcoscenici di tutto il mondo accanto al Gotha della musica classica cameristica e sinfonica, “Last Spring” è anche nei contenuti un lavoro discografico dotato della rara qualità della trasversalità ai cosiddetti generi.

Il titolo rimanda a un tema del compositore Edvard Grieg qui soggetto all’arte dell’improvvisazione, dunque musica classica, ma anche jazz, e soprattutto un materiale tematico largamente costituito da melodie della tradizione folk lorica scandinava. Nessuno di questi generi si autoesclude e anzi si trasforma in materia per una profonda e sincera compenetrazione di linguaggi. Centrale il ruolo della melodia che attraversa tutto il disco come spirito guida alla creazione di un’atmosfera di quiete, una primavera espressa nel senso di un risveglio delicato, progressivo, timido, persino cauto delle cose dopo i rigori dell’inverno. Una primavera della musica, un risveglio di antichi temi popolari attraverso l’estemporaneità delle improvvisazioni e una tecnica della variazione che ce li rende nuovi, brillanti.

Il vero miracolo è la sapiente alternanza di questo materiale attraverso le due voci in campo, il pianoforte essenziale, spogliato da ogni ornamentazione, scevro da pronunce musicali di genere, di Bugge Wesseltoft, e il violino (un Guarneri del 1744), la viola e la viola Concorda (una viola a sei corde) di Henning Kraggerud, le cui tessiture melodiche possono godere a pieno titolo dell’appellativo cantabile. Un suono generale che ci avvince in quel Romanticismo nordico che già avevamo presagito dal titolo di questo lavoro e dal suo riferimento a Grieg. Musica che senza clamore suggerisce immagini, piccole scene di vita che intravediamo sotto la delicata tessitura musicale.

Tracklist: 1.Blåmann (melody by Anna Haavie); 2.Om Kvelden; 3.Margit Hjuske; 4.Stevtone; 5.Hei Hu; 6.Jeg lagde meg så slide; 7.Lilja (Øyonn Groven Myhren); 8.Last Spring (based on Edvard Grieg); 9.Bissan Lull; 10.Den fyrste song (melody by Lars Søraas Senior); 11.Gjendines Bådnlåt; 12.Maria durch ein DOrnwald ging; 13.Sæterjentens Søndag (based on Ole Bill / Johann Svendsen); 14.La Folia (improvisation); 15.Til Unfdommen (melody by Otto Mortensen); 16.Wiegenlied.

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