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Brad Mehldau, Live in Marciac (2011, Nonesuch Records)

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Brad Mehldau, Live in Marciac (2011, Nonesuch Records), 5.0 out of 5 based on 284 ratings

Brad Mehldau, Live in Marciac (2011, Nonesuch Records)

2 agosto 2006: a Marciac, una località del sud della Francia, Brad Mehldau si esibisce in piano solo nell’ambito del festival “Jazz in Marciac”. La Nonesuch ci regala, a distanza di cinque anni, un doppio cd e un dvd che testimoniano l’evento, dato che di evento si tratta, uno di quei concerti destinati a rimanere nella storia.

Il piano solo di Brad Mehldau si consacra a tutti gli effetti come l’erede del migliore pianismo jazz internazionale e contemporaneamente come il testimone di un concetto musicale improntato alla libertà espressiva e alla costante ricerca linguistica. Proseguendo sulla strada intrapresa nei suoi precedenti lavori, Mehldau sceglie un repertorio composito e per questo affascinante nella sua trattazione, da composizioni autografe (“Storm”, “Unrequited”, “Resignation”) a celebri standard (“It’s All Right With me”, “Secret love”, “My favourite Things”, “Dat Dere”) fino a brani di ambientazione pop-rock (“Exit Music”, “Lithium”, “Martha My Dear”). Da Cole Porter ai Radiohead, da Bobby Timmons ai Nirvana e a Lennon/Mc Cartney, in una concezione non univoca della musica, in un’idea della musica come materiale duttile da plasmare sotto il segno della propria sensibilità e creatività.

I brani sono legati l’uno all’altro nell’esecuzione quasi fossero capitoli di un lungo racconto in cui ciò che accade è scandito da cambi repentini di atmosfera, da inversioni di rotta improvvise. La materia musicale è trattata sul piano solo talora in maniera orchestrale, talora in maniera contrappuntistica, il virtuosismo e la tecnica strepitosa di Mehldau emergono prepotenti in alcuni brani, ma sanno cedere il passo alle ampie linee melodiche di altri brani. Mehldau destruttura, scompone, ma poi ricostruisce, ricompone le architetture musicali, crea spirali sonore ininterrotte in cui si alternano a tratti un tono epico, a tratti elegiaco, a tratti lirico e poetico, a tratti cupo e drammatico, spesso spiazzandoci per l’associazione non usuale di questi differenti registri a brani radicati nella nostra memoria musicale in un clima differente. Ispirazione e profondità, prolificità intellettuale e generosità in questa performance live che grazie all’operazione discografica della Nonesuch potremo rivedere all’infinito.

Il dvd del concerto offre anche lo scrolling score di “Resignation”, ovvero possiamo vedere scorrere la trascrizione del brano in tempo reale rispetto alla sua esecuzione.

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