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Blowin’ in the wind – Bob Dylan (spartito per pianoforte)

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Blowin' in the wind - Bob Dylan (spartito per pianoforte), 5.0 out of 5 based on 288 ratings

joan_baez_bob_dylan.jpgUna canzone può provocare emozioni positive e non, può essere dimenticata nel giro di un istante, oppure può restare nell’anima per sempre. Questa di Bob Dylan è quel tipo di canzone che resterà in vita per sempre, perché torna ogni volta ad appassionarci col suo incredibile mix di dolcezza e dubbio, scuotimento e problematicità, semplicità e pienezza di contenuti. Le domande appese ad un filo, sospese nel vento, quei toni così leggeri ma profondi, tutto questo arriva fino al nostro cuore e soprattutto tocca le nostre coscienze.
Forse ignorate la storia, il contesto e la canzone stessa, dopo questo ascolto mostrerete un’autentica ed immediata necessità di sapere qualcosa di più sull’autore, quel Bob Dylan che tutti dovrebbero ben conoscere.

Blowin’ in the Wind è il titolo di questa famosa canzone dal contenuto pacifista scritta da Bob Dylan nel 1962 e pubblicata per la prima volta l’anno successivo nell’album The Freewheelin’ Bob Dylan. Il brano è considerato il manifesto della generazione dei giovani statunitensi disillusi dalla politica portata avanti negli anni cinquanta e sessanta dal loro paese e sfociata dapprima nella guerra fredda e poi nella guerra del Vietnam.
Quando scrisse questo motivo, Dylan era un giovane cantastorie proveniente da un piccolo sobborgo minerario del Minnesota, si sarebbe dovuto attendere ancora un pò prima di vederlo diventare quel paladino della controcultura che dopo pochi anni avrebbe rimesso in discussione antichi pregiudizi e paure nuove.

Tre semplici strofe sono in questo caso sufficienti per interrogarsi su tematiche sociali ed esistenziali: il senso della condizione umana e l’incapacità dell’uomo di ripudiare in maniera definitiva e totale ogni tipo di guerra. Nel ritornello, rivolto metaforicamente ad un ipotetico amico (nel quale si potrebbe identificare l’intera umanità), viene data una risposta che lascia uno spiraglio all’ottimismo: una risposta che c’è, e a portarla basterà un soffio di vento.

Nel corso degli anni questa canzone ha avuto numerose rielaborazioni, tanto in versione acustica quanto a ritmo rock: la più emozionante per me è stata creata per merito di Alanis Morisette. Una versione in italiano è stata tradotta da Mogol.

Potete trovare qui lo spartito per il pianoforte.

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