Bicordi e accordi – Lezione n.5 Corso di Piano Blues

Bicordi e accordi – Lezione n.5 Corso di Piano Blues

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Eccoci giunti alla quinta lezione.

Nella quarta lezione abbiamo imparato ad accompagnare con la mano sinistra e quindi abbiamo posto l’attenzione sul ritmo shuffle. Se vi siete esercitati con questo tipo di accompagnamento è il momento di unire la mano destra e la mano sinistra cercando di creare una struttura armonica che possa accompagnare un musicista, un cantante o che possa funzionare all’interno di un gruppo.

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Pianista, Toy Pianist, Compositore, Didatta Talentuoso musicista Toscano, classe 1985, inizia lo studio nel 1999 da prima seguendo corsi di musica classica fino ad arrivare allo studio del pianoforte moderno. Grazie alla passione del pianoforte, si sviluppa in lui un forte interesse per la musica di qualsiasi genere e per la composizione. Nel 2008 viene ammesso all’Istituto Musicale P. Mascagni dove ha la possibilità di frequentare il Triennio di Musica Jazz sotto la guida del M° Mauro Grossi. Qui forma le sue conoscenze come jazzista e come arrangiatore di piccoli gruppi di musica Jazz, attraversando vari generi musicali ed è proprio durante il corso di Analisi Musicale del M° Fabio de sanctis de benedictis che scopre la musica contemporanea e i compositori che hanno rivoluzionato il modo di pensare in musica. Musicisti come J. Cage, K. Stockhausen, L. Berio.. In questi primi 10 anni di musica come professionista, ha avuto modo di collaborare con artisti internazionali del panorama Jazz e della musica moderna. Ha partecipato a festival come Rapallo Jazz & Blues, Pistoia Blues, Terni Jazz Festival, Grey Cat Jazz Festival, Soulisland Festival e si è esibito in Germania, Spagna, Inghilterra, Galles, Irlanda, Scozia, Olanda, Norvegia, Svizzera. Nell’ Aprile 2012 è uscito il suo primo Album in Piano Solo dal titolo “6 milioni di domande”per l’etichetta Cama Records distribuito da Edel. Al disco è seguito un breve tour di presentazione in tutta Italia e non solo, tour che ha visto partecipe alcune location d’occasione come l’evento Internazionale “Piano City Milano” (Stazione Garibaldi 12.05.12), Fnac Firenze – I gigli e Fnac Siviglia, Spagna. Dal 2012 collabora come "Toy Pianist” con l’associazione e centro studi di ricerca Tempo Reale fondata da Luciano Berio nel 1987.

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22 Commenti

  1. Ciao Nico,
    complimenti per il tuo corso blues!
    E’ molto chiaro e pratico, senza fronzoli inutili. Son sicuro che il sito di pianosolo.it, con degli ulteriori piccoli accorgimenti, diverrà uno dei più piacevoli e interessanti siti di musica.

  2. Ciao . Complimenti per il corso blues!!!
    Nonostante io no sia in tenera età e sia agli inizi, ti sto seguendo con molto interesse e passione. Sei veramente un buon maestro!!!

  3. Grazie di questo stupendo corso.
    fino a doggi non avevo mai provato a suonare blues e devo dire che sto imparando molto infretta.
    faccio solo difficolt à a distinguere il tempo shuffle alle volte lo suono straight e non ricordo la differenza del tempo.
    cmq grazie di questo corso

    • Ciao! sono contento che ti piaccia! Fammi sapere se riesci a migliorare con lo shuffle. L’importante è riuscire a suonare gli esercizi in maniera lenta e costante! vedrai che migliorerà!

  4. Gostei imenso, deste pequeno curso. pena é, não entender muito bem a lingua Italiana.
    O meu muito obrigado por estas lições.

  5. grazie delle lezioni.sono molto utili.ti volevo chiedere oltre agli esercizi se mi puoi consigliare qualche brano blues carino da poter studiare tipo:every night i have the blues e chicago breeakup di mark harrison (che ho già studiato) grazie di nuovo e complimenti a tutto lo staff

  6. Grazie!!!
    Del video di come suono io?? NON SE NE PARLA…..;)))) (SCHERZO, ma davvero ho paura per la salute delle tue orecchie!). PIuttosto, se puoi, ci daresti qualche dritta (sempre per l’esercizio delle terzine?). La mia mano sinistra da sola fa bene lo shuffle, e’ l’abbinamento con la destra che e’ disastroso (tranne che se facccio solo l’accordo semplice!). Scusami, eh?:

  7. Anch’io come altri ho difficoltà di coordinamento nell’esercizio 4 della lezione 4 e non ho capito quale sistema usare per superare questo ostacolo. Ho provato a suonarlo lentissimo – è un sistema che ha sempre funzionato per altri pezzi- ma in questo caso non cambia nulla. Il resto tutto bene (compatibilmente con il tempo che dedico a questo corso).
    Hai un consiglio o una “dritta” per superare questo “blocco?”

    • Ciao Giorgio! Credo che le terzine siano la parte più importante per il genere musicale in questione. Le terzine fanno si che tutto il Blues resti altalenante.. di solito ai miei allievi, dico sempre di provare, provare, provare, provare….fino a che non ci si riesce (cit. Non ci resta che piangere) !!!!! Purtroppo la destra e la sinistra devono diventare una sola mano che si muove a ritmo uguale…cioè omoritmicamente.. se volete, prossimamente posso postare un piccolo video su come esercitarvi su questo esercizio.. che ne dite..? ti consiglio e consiglio a tutti di mandarmi un video di risposta cosi che posso vedere bene cosa fate..anche in modo privato se preferite non essere visti da tutti i visitatori del corso.. fammi sapere!

  8. Ivana ha ragione per quanto riguarda le terzine: San Nico aiutaci tu! Per la lezione n. 5, invece, tutto bene.

  9. (comunque io ho trovato difficolta’ nell’ultimo esercizio della lezione n.4, quello con le terzine per intenderci, cioe’ la mano sinistra suona i bicordi, e la destra invece la scala blues ma in terzine. In quel caso, ho avuto difficolta’ di coordinamento, non riuscivo a suonarle assieme nonostante mi fossi esercitata tantissimo. Ditemi che e’ normale….:(

    • Ciao Ivana! è normalissimo avere problemi di coordinamento in un esercizio come quello della lezione 4. Cerca di esercitarti meglio sulle terzine..cerca di soffermarti sul terzo ottavo della terzina che è unisce il secondo bicordo della mano sinistra. Lo shuffle è un ritmo molto particolare..sembra quasi sbagliato a volte…invece è uno di quei ritmi che ti fanno muovere…la pancia!!

  10. Ciao Nico,
    non nego che ho trovato più difficoltà coordinative nella scorsa lezione, in particolare con il pattern 4, piuttosto che con quest’ultima :).
    Comunque grazie mille per il corso, lo trovo molto bello.

    Federico

    • Ciao fede! beh sono contento che sia risultata più semplice…forse merito tuo, merito delle lezioni, hai assimilato i passaggi precedenti e unirli in questa quinta lezione è stato più facile del previsto!!! Ricorda che non importa il tempo o la fatica che si perde dietro ad un esercizio, poca o tanta che sia, l’importante è assimilare i passaggi pratici, i problemi tecnici e la soluzione armonica proposta.. per andare avanti con il proprio percorso..!!

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