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Beethoven e la sordità

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Beethoven e la sordità, 5.0 out of 5 based on 289 ratings

Ecco una delle figure più importanti della storia della musica classica, nonché il mio autore preferito: Ludwig van Beethoven.

La vita

Ludwig van Beethoven ( Bonn, 17 dicembre 1770 – Vienna, 26 marzo 1827) è stato un compositore e pianista tedesco. La sua opera si estende cronologicamente dal periodo classico agli inizi del romanticismo (vedi anche musica romantica). Ultimo grande rappresentante del classicismo viennese ( Haydn e Mozart) Beethoven preparò l’evoluzione verso il romanticismo.
Fu Beethoven che liberò il compositore dalla triste fama di “musicista che compone sotto commissione”, inventando la figura del libero professionista.

Così il musicista-compositore inizia a comporre per il piacere di comporre, quando vuole e le sue opere nascono dalla sua interiorità.
Così le composizioni diventano più autentiche e vere.

Beethoven non aveva una vita agiata, ma nonostante ciò non componeva per nessuno, le composizioni erano proprie e poi per avere favori dall’ alta borghesia le dedicava a conti e a principi. Così Beethoven era sostenuto da borghesi, che lui tanto odiava e di cui al più presto, appena sistemata la sua situazione economica, si sarebbe liberato.

C’è un aneddoto che mi piace sempre ricordare: una volta dedicò ad un noto conte una pezzo. Il conte provò a suonarlo ma non ci riuscì perché alcune parti erano troppi difficili, così andò da Beethoven chiedendo di cambiare quei determinati passaggi e gli rispose : “Io non cambio la mia musica perché tu non la sai suonare, se ti piace bene o sennò ti deve andare bene lo stesso. Di conti ce ne sono a migliaia, di Beethoven uno solo!” 🙂

La sordità

Intorno all’ età di 30 anni l’ udito cominciò a dare dei problemi a Beethoven tanto che egli stesso, stufo di questi “alti e bassi” dell’ udito, si costruì strumenti per megliorare la sua capacità di udire. Ma invano, continuò, col passare del tempo a perdere l’ udito.

Come faceva a comporre musica così sublime senza poter sentire le note?

Si dice che Beethoven tagliò le gambe del suo pianoforte, in modo tale che la tastiera del piano toccasse terra, e lui, mettendo l’orecchio sul pavimento, riuscisse a sentire le vibrazioni delle note.
Questo poteva funzionare quando l’udito non era ancora perso, ma, in piena sordità ogni metodo era inutile. Immaginate che paradosso, per il più grande compositore di tutti i tempi, non poter ascoltare la propria musica, la stessa che faceva commuovere e emozionare migliaia di persone!
Sicuramente lui aveva benissimo in testa la propria musica, ma… ascoltarla è tutta un’ altra cosa.
Immaginatevi quanto è difficile scrivere una sonata per pianoforte da sordi, figuriamoci una sinfonia, la nona sinfonia! miriadi di suoni che si intrecciano l’uno con l’ altro e tutti perfettamente assonanti!
Sicuramente Beethoven è stato e sarà uno dei più grandi geni della musica.

La morte


Si sa che Beethoven era in pessime condizioni, malatissimo, con forti problemi al fegato. Ma… per quale malattia è morto? i dibattiti sono tutt’ ora accesi ma c’è una teoria che io approvo in pieno. Beethoven è morto per avvelenamento da piombo. All’epoca tutto era fatto col piombo, nel caffè c’era il piombo, nell’ acqua c’era il piombo, nelle “medicine” c’era il piombo, c’era ovunque! Beethoven ad un certo punto della sua vita, si ritirò per fare delle cure termali. Ed è proprio li che incontrò la maggior parte del piombo! Ciò anziché migliorarlo, non fece altro che aggravare ancora di più la sua situazione, fino ad ucciderlo.
Alla morte, tutti erano pronti a prendere un “pezzo” di Beethoven, per ricordo o per venderlo. Così gli furono tagliati capelli unghie ecc.. In un test recente, fatto su un capello di Beethoven, si è visto che il capello di Beethoven conteneva una altissima percentuale di piombo! Cosa non di certo normale, e fu proprio questo che uccise Beethoven.
Mi chiedo se fosse vissuto ancora un pò più a lungo, che gioielli ci avrebbe potuto lasciare…

I film

Su Beethoven sono usciti tantissimi film, almeno 4. Tra questi, ho preferito (e puntalmente riguardo sempre) L’ amata immortale e Io e Beethoven (uscito recentemente)
Entrambi i film hanno come protagonista un eccellente interprete di Beethoven, tuttavia preferisco leggermente l’interprete del primo film.
Le scene sono davvero emozionanti, i contenuti non sempre veritieri ma originali. Assolutamente da non perdere.

Pianosolo consiglia

3 COMMENTI

  1. Da quello che so io Beethoven fu sì avvelenato dal piombo, ma non facendo cure termali bensì aggiungendo nel proprio vino acetato di piombo. E' una sostanza chiamata anche "zucchero di piombo" proprio perchè è molto dolce e sembra che di questo Beethoven ne abbia abusto.

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