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Anno 2010 Il Bicentenario dalla nascita di Fryderyk Chopin

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Frydery Chopin

Fryderyk Chopin

(Zelazowa-Wola 1810 – Parigi 1849)

Varsavia, Fryderyk studiò pianoforte e composizione presso il conservatorio tanto da avviarlo precocemente ad una brillante carriera concertistica. Ma a soli 20 anni fù costretto ad abbandonare la Polonia per motivi politici rifugiandosi a Parigi, dove si stabilì. Parigi, capitale della cultura europea, gli permise di intrattenere contatti con i maggiori musicisti, scrittori ed artisti dell’epoca. Nella musica di Fryderyk, dedicata esclusivamente al pianoforte, sono presenti tutti i maggiori elementi del romaticismo comprese le passioni, drammi, momenti d’amore ed esplosioni di gioie e tanto pathos. In essa troviamo il senso della patria e della nazione, espresso nello “studio“, comunemente chiamato La Caduta di Varsavia, perchè ispirato a Chopin dal dolor per la conquista della città da parte dei Russi nel 1831 per poi trovare negli stessi temi tradizionali e popolari come Polacche e Mazurche , due tipiche danze della Polonia per non dimenticare i famosi Notturni, tanto da segnarne la vita affettiva (cito Il rapporto tempestoso avuto per la poetessa George Sand) gli valse la definizione del “Poeta del Pianoforte” ove il suo utilizzo gli permise di esprimere tutti i sogni e sentimenti del suo essere uomo e patriota. Fra le sue Opere più importanti oltre a quelle citate, ricordiamo 59 Mazurche, 17 Polacche op.74, 27 Studi per poi passare a 4 Ballate e Improvvisi 21 notturni, 9 Valzer 24 Preludi 4 Scherzi 5 Variazioni 3 Sonate, Concerti per Orchestra e Pianoforte il tutto offertoci su di un piatto d’argento a noi comuni mortali che sappiamo apprezzare tutte quelle sfumature ed architetture melodiche, tocchi delicati e timbrica unica nel suo genere, fatto anche di inquietudini e pessimismo. A ricordarcelo Grandi esecutori passati e presenti vedi Cortot, Rubinstein e Maurizio Pollini vincitore nel 1960 a soli 18 anni del famossissimo “Concorso Chopin di Varsavia” e attraverso le loro fedeli interpretazioni trasmettono tutte quele emozioni che lo stesso Fryderyk ha saputo scrivere nella sua breve permanenza in vita stroncato da una malattia che oggi sarebbe curabile con un semplice antibiotico ma che all’epoca gli fù fatale. Ricordando una scena del film di “Shine” dove un David Helfgot giovane pianista che ad un suo primo “Concorso Pianistico” si esibiva, con una composizione, a me cara, tra l’altro di mio avviso fra le più belle e famose di Fryderyk la Polacca Op.53 detta “Eroica“. Nonostante Parigi l’avesse accolto con calore e ammirazione Chopin rimase per tutta la vita profondamente legato alla sua terra natale le 16 polacche ne sono la testimonianza: quel senso patriotico a lui caro. Per ulteriori approfondimenti sull’infanzia e la vita gli amori vi rimando a Wikipedia.

Fryderyk continueremo ad ascoltarti per l’eternita sperando di avvicinarci il più possibile ad una esecuzione alla Pollini o Martha Argerich come da video allegato. Altresì il 15 di novembre da non perdere “Note romantiche per la stagione musicale” Comune di Varese . Una rassegna che unisce grandi interpreti a volti nuovi, e che non dimentica di celebrare nei suoi appuntamenti il bicentenario della nascita di tre artisti del romanticismo: Mendelssohn (1809-2009), Schumann (1810-2010) e Chopin (1810-2010). Da non perdere.

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