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Al chiaro di Luna Sonata per pianoforte (spartito)

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Al chiaro di Luna Sonata per pianoforte (spartito), 5.0 out of 5 based on 307 ratings

Chi non conosce questo capolavoro di Ludwig Van Beethoven? Sia a chi la conosce che a chi non l’ha mai sentita propongo di vedere questo video:

Veramente stupendo vero?

Chi non la conosce può iniziare con lo scaricare lo spartito Qui.

Nel video e nello spartito è riportato solo il primo tempo mentre in realtà sono 3 tempi (la sonata generalmente prevede 3 tempi).

La sonata è in Do#minore, ed è suddivisa in 3 tempi che hanno questa denominazione:

1) Adagio sostenuto

2) Allegretto

3) Presto Agitato.

Il primo tempo è adagio sostenuto!? Non si è mai vista una sonata iniziare con un movimento lento (solitamente le sonate avendo 3 tempi sono: veloce, lento, veloce), perciò Beethoven per “giustificarsi” ha denominato questa Sonata “Quasi una fantasia”.

Il primo tempo ha qualcosa di eccezionale, esprime il massimo del romanticismo pianistico, però guardatevi bene dal suonarla troppo lenta, non è un Adagio, ma Adagio sostenuto!

Il secondo tempo è in Reb maggiore, che enarmonicamente sarebbe Do# magg. Quindi è passato da Do# minore a DO# maggiore (strano anche questo!)

Il terzo tempo ridiventa Do#minore, presto agitato. Il terzo tempo è meraviglioso, forse più del primo. Penso che non c’è cosa più gratificante per un pianista, che suonare questo terzo tempo. Non è estremamente difficile come sembra (a parte le battute 9-10-11-12 e simili), e quando lo si suona è molto divertente e bello. Non c’è nulla di meglio che suonare un pezzo bello che allo stesso ti diverte!

Beethoven ha scritto 32 sonate, ma questa, assieme alla Patetica e all’ Appasionata conferiscono, a mio parere, a Beethoven l’ appellativo di genio!

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23 COMMENTI

  1. Ciao, ti volevo chiedere nella tonalità di la maggiore ho questi accordi:
    fa diesis – la – re diesis
    si – re – fa – la diesis
    Che accordi sono?

    • Premettendo che sono accordi piuttosto insoliti da trovare in questa tonalità:
      Fa# + La + Re#, può significare: Re# + Fa# + La (Re# dim), oppure un accordo incompleto Fa# + (Si) + La + Re# (Si7, rivoltato).
      Sono tutto accordi che si trovano nella mano destra?

  2. oddio ancoraaaaaa, ma dov’é il pdf???? mettete il pdf per favore per scaricare SUBITO lo spartito, se no facciamo prima a navigare altrove, ma dove piace a noi, non certo dove ci suggerite voi!l!! E non é possibile, é il terzo spartito che provo scaricare, ma che cavolo mi sono iscritto a fare!!!

    • Abbiamo appena sistemato il link. Possibile che erano gli unici tre spartiti che davano problemi? 😉 Se dovessi trovare qualche altro link non funzionante, ti preghiamo di segnalarcelo, ci saresti molto d’aiuto!

  3. Ciao Christian
    mi spieghi una cosa ? (io sono alle prime armi ma mi sto cimentando anche con questo pezzo)
    quando si arriva nella parte centrale del primo movimento e la mano destra suona quel bellissimo assolo in terzine, è necessario rispettare gli accenti sulla prima nota di ogni terzina come in genere insegnano tutti i maestri ?

    Ho ascoltato diverse versioni, ma non tutti lo fanno . Per esempio Horowitz nel passaggio a scendere (dopo le quattro battute a salire ) mette l'accento come se si trattasse di coppie di crome e non terzine. Fare in questo modo è più semplice perché si segue con gli accenti la diposizione delle note .

    Non so se mi sono spiegato. Comunque da quello che ho sentito i grani pianisti si prendono molta libertà con questo pezzo, forse per la caratteristica di Fantasia.

    Un'altra cosa ho visto che hai fatto il tutorial in tre parti ma appunto ti fermi poco prima del passaggio cui mi riferisco sopra. Pensi di continuare, per vedere come fai tu ?

    ciao !

  4. io ho appena finito di studiare il secondo tempo. il primo è molto bello, trasgredisce un po’ da quello che è il beethoven classico, le sonorità sono, più che “potenti” come al suo solito,disperate. lo sapete a chi l’aveva dedicata, no? alla sua innamorata, la Guicciardi, che però sposò un altro.

  5. Dire che il secondo tempo rovini la sonata credo sia un po' azzardato…è una "sonata quasi una fantasia" perchè i tempi non sono divisi nettamente ma è come se fosse un corpo unico(infatti alla fine del primo tempo c'è scritto "attacca subito il seguente")…un capolavoro a cui sono particolarmente affezionato!!!

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