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Académie Liszt®: giovani virtuosi nel nome di Liszt

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Académie Liszt®: giovani virtuosi nel nome di Liszt

Tutti gli anni nell’ultima settimana di ottobre, Chateauroux, una delle cittadine più antiche della Francia centrale, diventa un centro musicale di grande attrazione per la manifestazione Les Rencontres International Franz Liszt. Concerti serali e pomeridiani, conferenze, mostre, cafè-concerto, dibattiti letterari e musicali, e per la prima volta quest’anno, musica jazz e laboratori per bambini e ragazzi: tutto questo è Lisztomanias, il festival dedicato alla musica e alla figura di Liszt.

Di anno in anno, la manifestazione diviene sempre più ricca e complessa scegliendo un aspetto particolare della vita e dell’opera di Liszt: Liszt profeta (2007), Liszt ungherese (2011), Liszt nel suo rapporto con l’Italia (2003) oppure nei suoi incontri “musicali” con gli altri compositori (Beethoven nell’edizione del 2005, Schumann nel 2006, Chopin nel 2010). L’edizione di quest’anno era intitolata all’oriente, “La Russia di Liszt”: Ciaikovsky, Moussorgky, Rachmaninov, Scriabin, Prokofiev, Stravinsky, Shostakovich…

Fiore all’occhiello di Lisztomanias è l’« Académie Liszt® », una serie di incontri di masterclass per giovani virtuosi del pianoforte che si riuniscono a fine ottobre a Chateauroux e in primavera si ritrovano a Parigi, all’Institut Hongrois. Due i pianisti di fama internazionale, docenti di prestigio per questa edizione di Lisztomanias: Jean Baptiste Doulcet, giovanissimo (appena 23 anni) prodigio dell’improvvisazione pianistica per una masterclass di creatività ed estemporaneità e Giovanni Bellucci, tra i più autorevoli pianisti del nostro tempo (Diapason lo include nella top ten dei virtuosi lisztiani della storia) per una masterclass di interpretazione.

I partecipanti della Masterclass di interpretazione sono giovani concertisti, precedentemente selezionati, che intendono approfondire e perfezionare il loro repertorio.

Marcell Szabó

Il giovane ungherese Marcell Szabó, ventottenne, ha già conquistato il primo premio al Béla Bartók Piano Competion e al Concorso Pianistico Internazionale d’Île de France, oltre a una serie di secondi e terzi premi in altri concorsi in tutta Europa. La sua formazione pianistica è avvenuta presso la Liszt Ferenc Academy of Musica e quest’anno partecipa all’ «Académie Liszt® » di Giovanni Bellucci con la Polacca – Fantasia in la maggiore di Chopin.

 

 

 

 

 

 

Giovanni Bellucci in questo stralcio di ripresa fa lavorare il giovane pianista sul finale della composizione chopiniana sottolineandone il carattere apoteotico e la somiglianza con il famoso passaggio delle ottave della mano sinistra che si ritrova nella Polacca op.53 di Chopin.

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Saki Nishioka

Saki Nishioka, invece, viene dal Giappone ed ha 24 anni; la giornata di studio all’«Académie Liszt® » di Giovanni Bellucci è stata incentrata sulla Sonata in si minore di Liszt, una composizione pianistica complessa che si apre a nuovi spazi armonici e formali. Qui il pianismo di Liszt si manifesta in tutta la sua importanza e mostra uno strumento, il pianoforte, in cui poter riversare tutta la pienezza dei sentimenti, con effetti di timbri e colori senza precedenti.

La cascata di ottave a mani unite all’unisono sottolinea il carattere energico  che va sempre più rinforzando e, come precisa Giovanni Bellucci,i finisce in questa percussione primordiale, che deve essere “come un martello”.

 

 

 

 

 

Francesco Granata

Francesco Granata, il giovanissimo pianista milanese, ha solo 17 anni ed al suo attivo già concorsi e concerti: qui, per l’Academie Liszt, perfeziona lo Studio da concerto n.3 “Un sospiro” di Liszt: Giovanni Bellucci spiega come raggiungere il bellissimo effetto della scala ascendente “togliendo il pedale e cercando di smaterializzare la scala…non perché finisce, anzi bisogna pensarla come se continuasse…”

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sottolineando infine la bellezza del tema che non è un astratto ma deve essere reso in tutta la sua espressività.

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