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Detti così sembrano oggetti non ben identificati, in realtà è già da qualche anno che sono presenti nei Conservatori italiani, sono i Corsi di Formazione Pre-Accademica o di Base, meglio noti come i Preaccademici. Esistono per quasi ogni strumento e consentono, a chi desidera optare per un percorso scolastico diverso dal Liceo Musicale, la possibilità di frequentare corsi di formazione per acquisire le competenze necessarie, utili per accedere poi ai corsi di Triennio di I livello presso i Conservatori. In questo modo, gli studenti che desiderano iscriversi al Liceo Classico, al Liceo Scientifico, all’Istituto Tecnico, etc., possono farlo e contemporaneamente possono frequentare il Conservatorio.

I Corsi Preaccademici sono articolati per coprire un  corso di studio di circa 8 anni,  suddiviso in tre periodi che corrispondono, all’incirca alla licenza media, al primo biennio della scuola superiore e alla maturità liceale. Quindi l’ingresso a un corso preaccademico è previsto intorno ai 10-11 anni, l’ingresso al secondo periodo verso i 13-14 anni, mentre quello all’ultimo periodo verso i 15-16 anni. In realtà non ci sono limiti di età per iscriversi e quindi per imparare o perfezionarsi in uno strumento.

È necessario però superare un esame di ammissione, così come è previsto un esame per passare da un anno accademico all’altro e ancora un esame finale per la conclusione del corso di studio prescelto.

Se si è particolarmente bravi o interessati ci si può iscrivere (dopo aver superato l’ammissione, naturalmente) anche a due corsi di fascia preaccademica!…cioè si possono frequentare anche due (ma non più di due!) strumenti, contemporaneamente.

La frequenza ai corsi preaccademici è obbligatoria, bisogna essere presenti almeno per l’80% di tutto il monte ore annuo di ogni materia e poi c’è anche un impegno di studio individuale. In generale tra lezioni (singole, a piccoli gruppi e teoriche), stage e laboratori, l’impegno in conservatorio può variare dalle 4 alle 7 ore settimanali, mentre lo studio a casa deve essere sicuramente giornaliero, soprattutto per lo strumento.

Le materie, naturalmente, variano secondo l’area di studio prescelta: il Laboratorio di concertazione, per esempio, è caratteristico del corso di studio di Canto mentre invece la Musica d’insieme o il Laboratorio d’Orchestra è per chi sceglie lo studio di uno strumento. Altre discipline come Armonia e analisi, Informatica musicale, Storia della musica sono comuni a tutti i percorsi di studio. Interessante notare l’introduzione di alcune materie come Ear Training che si prefiggono di sviluppare l’orecchio musicale, sviluppando la capacità di riconoscere i suoni.

Con i Corsi Preaccademici si può studiare di tutto, ogni tipo di strumento dai tradizionali (Pianoforte, Violino, Arpa, Violoncello, Organo, etc.) fino al Sassofono al Liuto, alla Viola da Gamba, al Mandolino; ci si può iscrivere a Canto e Composizione così come ci si può accostare alle nuove scuole di Musica Elettronica e di Musica e Strumenti Jazz.

Poiché la scelta è variegata e molto articolata, per maggiori informazioni sui corsi di studio è necessario collegarsi ai siti dei diversi Conservatori italiani dove è possibile trovare informazioni sulle scadenze per le domande di ammissione, sui programmi degli esami e sul valore legale del titolo.

Per approfondire l’argomento, l’intervista del pianista Sergio Lattes a Bruno Carioti, presidente della Conferenza dei Direttori dei Conservatori italiani.

 

 

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6 COMMENTI

  1. Carissima Lucia, purtroppo non c’è quasi nessuno che si presenta senza sapere quasi nulla dello strumento….lo puoi anche fare ma le probabilità di entrata in conservatorio in questo modo sono molto scarse o addirittura nulle. Se ti colleghi al sito di qualunque conservatorio noterai infatti che ci sono dei programmi di ammissione ben specifici in alcuni casi, che comprendono scale, esercizi di tecnica, pezzi di repertorio classici, romantici e moderni…

  2. Bellissimo articolo davvero interessante 😀
    Volevo chiedere a titolo informativo ma per accedervi a questi corsi preaccademici bisogna avere già uno studio di base o si accede pur non sapendo niente riguardo alle nozioni musicali di base? Grazie a chiunque mi risponderà 🙂
    Ciaoo

    • Ciao Lucia,

      se uno inizia da zero può accedere al primo corso del primo livello.

      Per accedere ai corsi preaccademici successivi, qualora tu abbia delle conoscenze o abilità acquisite, di solito si usa fare un test d’ingresso e in alcuni casi l’anno prova, che serve a preparare l’allievo ad entrare in uno dei corsi successivi.

      • Ciao,
        Io studicchio qualcosina come autodidatta e sicuramente per il momento non ne ho l’occasione e il tempo. Magari più in là con gli studi scolastici potrei iniziare a pensarci su, ma per il momento evito.
        Grazie a tutti e due 😀

  3. Interessante questo articolo dei Corsi Preaccademici. Mia figlia frequenta la terza superiore al Liceo Musicale. Studia pianoforte e violino. La sua maestra di pianoforte l’ha invitata a preparare l’esame, senza frequenza, per il primo corso preaccademico di pianoforte. Noi siamo a Padova. Questo è possibile senza frequentare? Grazie per una risposta.

    • Gent.ma Maria
      a Padova c’è un bellissimo Conservatorio http://www.conservatoriopollini.it/ di cui ti invito a visitare il sito per prendere più informazioni in merito…da quello che vedo però in questo Conservatorio i Corsi preaccademici non sono stati attivati. ti conviene però andare a parlare direttamente con la segreteria didattica.
      Personalmente non ho ben capito cosa significa “preparare l’esame senza frequenza”…Tutti i Conservatori e per tutte le discipline prevedono un monte ore di frequenza obbligatorio almeno al 75 – 80% e d’altronde per materie come gli strumenti musicali credo, sarebbe impensabile di poter studiare a casa da soli…
      spero di esserti stata d’aiuto…

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