Toccata e Fuga in Re minore di Bach BWV 565 – Spartito per Pianoforte

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  • 17 novembre, 2011
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Stiamo parlando di uno dei brani più famosi di tutta la storia della musica: la Toccata e fuga in Re minore di J.S. Bach. Questa melodia è stata spesso ritenuta in grado di creare un clima “inquietante” e utilizzata pertanto come colonna sonora in film di genere horror. Interessante osservare che Bach non aveva ancora compiuto 20 anni quando scrisse questo brano.

Il brano è nato originariamente per organo, ma è stato riadattato praticamente per qualsiasi strumento, orchestra compresa:

 

Ovviamente non poteva mancare un adattamento anche per il nostro incredibile strumento. Lo spartito per pianoforte è più complicato, dato che la parte dei pedali dell’organo è stata inserita nella normale accollatura per pianoforte.

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Toccata e Fuga in Re minore di Bach BWV 565 - Spartito per Pianoforte, 5.0 out of 5 based on 255 ratings

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6 Commenti per “Toccata e Fuga in Re minore di Bach BWV 565 – Spartito per Pianoforte”

  1. Bella trascrizione e bella esecuzione, in alcuni passaggi contrappuntistici la preferisco addirittura alla versione per organo, certo però che l'organo ha una voce ed una vibrazione che in alcuni punti é assolutamente insostituibile…neppure l'orchestra riesce a trasmettere l'emozione che un buon organo riesce a dare.

    • l'esecuzione di Michelangeli è inarrivabile

    • quoto al 100%. Trascrizione ed esecuzione davvero interessantissime e ben fatte (di certo meglio del mio adattamento della versione per organo, menomata del pedale che riaffiora solo in qualche punto, dove possibile, con gran fatica della mano sinistra).
      Però…. però… beh, sarò io, ma proprio non riesco a non confrontarla mentalmente con la versione originale, e a quel punto mi pare tutto un po' forzato.
      Ci sono tante opere che adattate risultano egualmente affascinanti, talvolta addirittura meglio, ma Toccata e Fuga credo non sia una di quelle, nemmeno lontanamente.
      Intanto lo spartito lo scarico, vah, che se proprio devo suonarla su un pianoforte vero (e senza il lusso del tastino "organ" sul piano digitale) ho già trovato un paio di segmenti da re-imparare… :)
      Grazie mille Christian!

      PS: Il pianista, comunque, è davvero impressionante: e che diamine di dita ha? COME HA FATTO A FARLE CRESCERE COSI'??? :)

  2. non saprei se è più difficile la trascrizione di Busoni o Tausig….

    • …cosa ne devo pensare…Che é un'interprete "di acqua"!!!….se avesse riempito i calici di vino avrei detto che era .."divino"… ma a parte gli scherzi di parole devo dire che in certi momenti lo preferisco all'interpretazione al piano (perdonatemi Vi prego) ma il fatto é che se il il pezzo nasce per suoni lunghi e continui il piano con tutta la buona volontà non può realizzarli, ad ognuno il suo… ;-)

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