Ricercare La Bellezza Del Suono
In questi anni di studi, ho capito una cosa molto importante. Ho imparato che suonare il pianoforte non significa solo mettere le giuste dita sulle giuste note (il che sarebbe già un grande passo in avanti), ma che suonare il pianoforte significa esprimere emozioni.
Probabilmente ai cantanti questo processo avviene più facilmente, poichè hanno a che fare col proprio corpo che conoscono bene, e dato che le emozioni e la voce nascono da dentro, diviene più facile esternare le proprie emozioni con un unico flusso.
Al pianista invece aspetta un compito più difficile. Ha le proprie emozioni che sono dentro di se, ed come mezzo per esternarle ha uno strumento che non fa parte di lui, è qualcosa di totalmente diverso. Bisogna infatti imparare a conoscerlo molto bene questo strumento per iniziare a trovare un certo grado di sintonia tra esecutore e pianoforte.
Questa sintonia la si può trovare solo con molto studio, molto tempo, ma soprattutto con molta ricerca. La ricerca è un processo che deve essere presente in ogni studente. Lo studente deve domandarsi come poter far uscire quel dato suono dallo strumento, deve domandarsi come eseguire un cantabile, deve domandarsi come rendere proprio un brano scritto da altri.





15 giugno 2011 alle 10:50
non ci crederai, ma è un anno ormai che mi alleno proprio su queste caratteristiche… La rilassatezza è il mio incubo, ancora fatico ad afferrare il concetto di "rigido quanto basta", ma prima o poi…
Certo, come dici tu, "mettere le giuste dita sulle giuste note sarebbe già un grande passo in avanti"…
Come va lo studio? A presto!
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Christian Salerno
giugno 15th, 2011 alle 11:47
Ciao Bruno! davvero?
Dai continua così in questa "ricerca" e non ti fermare mai!
Come va il mio studio? Credo che leggendo questo post potrai capire quanto sto male!
http://www.christiansalerno.com/2011/06/ho-sognat…
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16 giugno 2011 alle 17:04
Ciao Christian, io sono pianista e cantante lirico e ti garantisco per esperienza mia e degli altri che il compito del cantante non è affatto più facile di quello del pianista per una serie di innumerevoli ragioni: prima di tutte la salute dello strumento che, pur appartenendoci, vive di una entità propria ed imprevedibile, essendo questo legato all'inconscio. Il fatto che lo strumento sia una parte di noi non significa che sia più facile da "piegare" alla nostra volontà
Perlomeno col piano sei certo che "schiacci un tasto" ed il suono è prodotto. Con la voce no. Te lo dice un concertista del canto
Un abbraccio
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Christian Salerno
giugno 16th, 2011 alle 19:43
Ciao Massimiliano, probabilmente mi sono espresso male, non volevo minimamente sminuire il vostro difficilissimo lavoro del canto che apprezzo tantissimo. Ogni arte ha le sue difficoltà…inoltre ..voglio vedere se è più difficile fare un trillo al pianoforte o a farlo con la voce
Grazie per il commento Massimiliano,
ricambio!
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