Esercizio intensivo per migliorare la tecnica (3° Parte)
In questa terza parte di esercizi intensivi parliamo di arpeggi. Come avrai potuto notare gli arpeggi compaiono spesso all’interno di un brano, e avere una buona tecnica su questi risulta essenziale.
Grazie alla raccolta di oggi, composta da 5 esercizi, avrai modo di migliorare la tecnica sia per quanto riguarda le mani separate e sia le mani unite. Se sono i primi esercizi sugli arpeggi che esegui ovviamente ti consiglio di non partire immediatamente con le mani unite perchè sarebbe solo controproducente.
Tra l’altro gli esercizi sono numerati e in ordine di difficoltà.. Esaminiamoli subito:
Esercizi
Gli esercizi che troverai in questa piccola raccolta questa volta saranno 5. 2 sono stati scritti da me, due riguardano dei libri famosi di tecnica e 1 riguarda un brano di musica classica che ritengo molto adatto.
Il primo esercizio è un esercizio scritto da me. E’ un esercizio lento con arpeggi in tonalità di Sol minore per sola mano sinistra. La mano sinistra per eseguire questi arpeggi non dovrà fare troppe acrobazie, ma potrà benissimamente rimanere sulla sua posizione senza troppi passaggi del pollice. L’importante è ruotare bene il polso per riuscire a suonare in maniera legata anche le note disposte fra di loro ad ampi intervalli.
Il secondo esercizio è stato tratto dall’ Heller. Questo libro comprende 50 studi selezionati e questo è il numero 21. Nonostante questo esercizio sia a mani unite, è comunque un esercizio basato sullo sviluppo degli arpeggi per la mano destra. Lo stile degli arpeggi è molto simile a quello dell’Ave Maria di Schubert solo che non contengono le doppie note (per fortuna)
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Il terzo esercizio è stato composto da me. E’ un esercizio per le mani unite dove entrambe le mani suonano le stesse note, ovvero arpeggi ascendenti in tonalità di Re maggiore. Spero che ti piaccia!
Il quarto esercizio è stato tratto da uno Czerny, un libro che raccoglie studi da sole 8 battute ciascuno. Nonostante siano studi brevi sono comunque studi tosti. Ovviamente quello che interessa a noi è il numero 31. Entrambe le mani eseguono le stesse note.
Il quinto esercizio è stato tratto da una Sonata di Beethoven. Scommetto che hai già capito quale…ovvio la numero 14! Questo esercizio è composto da tutto il terzo tempo di questa sonata.. Beh che dire..buono studio!
Qui di seguito segue il Download del pacchetto.






30 maggio 2012 alle 13:52
Sono tre settimane che sto studiando tecnica con il Beyer (scuola preparatoria), mi trovo bene ma non posso fare un confronto con altri metodi, visto che sarebbe il primo. Sono all’inizio dei miei studi,spero di essere partito con adeguatezza. Terminato lo studio Beyer cosa mi consigliate?
Complimenti a tutti Voi
Mauro
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17 giugno 2012 alle 20:07
ciao mauro, io ti consiglio di andare avanti sul beyer ma inizia a vedere sempre sul beyer l’appendice alla fine se dopo una due settimane li fai con scioltezza e senza difficolta devi prendere l’hanon, ma ti avverto va fatto bene ma molto bene senno è inutile quindi non avere fretta dai sempre importanza all’impostazione della mano suona sempre tutto forte e a mani separate se vuoi che renda veramente bene fai ogni settimana uno studio nuovo (se non trovi problemi con il precedente in tal caso soffermati su quello) un consiglio che ti darebbe il mio maestro x l’hanon è di suonare la prima nota di ogni battuta accentata, sull’hanon troverai anche le scale e gli arpeggi parti dalle scali sono fondamentali quando avrai fatto i primi dieci dodici esercizi ed un bel po di scale prova a vedere il primo maestro di czerny è utilissimo se lo fai bene e gli studi sono carini, l’opera è 599.
Se vuoi avere più scelta oltre al primo maestro un buon linro è: ” 50 studi di czerny heller duvernoy clementi” scelti e riveduti da carla giudice edizioni carisch.
buona fortuna per i tuoi studi pianistici
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17 giugno 2012 alle 20:08
l’hanon deve affiancare il beyer non sostituirlo almeno finchè non finisci il beyer mi ero dimenticato di scriverlo
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