Fenomeno Allevi: perché così tanta invidia?
Una domanda che mi pongo spesso è: “perché tutto questo accanimento nei confronti di questo povero uomo?”
Insomma, che ha fatto di male? Molti dicono che non sarebbe così criticato se non si autoesaltasse così tanto.
In effetti è vero, il fatto che egli sia così un “finto umile” da un po’ fastidio ma in fondo penso che tutto quello che dice lo fa con una sorta di ironia e ingenuità che non tutti colgono. Inoltre c’è da ricordarsi che molte delle sue azioni sono strettamente concatenate alle esigenze di marketing, a quello che gli hanno detto di fare ecc.. Quando un personaggio diventa così potente ha in mano gran parte dell’ economia! Quindi, provate solo ad immaginare quante etichette discografiche, marche di pianoforti, aziende che vendono biglietti online e offline, (e chi più ne ha più ne metta) gli chiedono di comportarsi in un certo modo o di dire alcune cose… Allevi non è totalmente libero.
Ma… cerchiamo di fare un sunto della situazione su Allevi e il mondo che lo circonda:
Allevi è un pianista molto dotato tecnicamente e con doti abbastanza creative. La sua musica emoziona molte persone ed è per questo che ha riscosso tanta fama.
Dall’ altra parte ci sono i pianisti e gli studenti di musica classica che si trovano completamente contrari alla musica di Allevi.
I pianisti lo sono perché molti sono più bravi di lui e non hanno nemmeno 1/1000 della sua fama, altri ancora ritengono di creare musiche più belle ma che non riescono a sfondare. Gli studenti invece si trovano ad odiarlo. Alcuni di loro sono al settimo anno che stanno studiando composizione, come si compongono le fughe di Bach, le miriadi di regole da seguire, il difficile stile contrappuntistico ecc.. e poi vedono uno spartito di Allevi, per esempio Back To Life con 4-5 accordi di massima, che fa un successo assoluto e diventa spot pubblicitario di pubblicità prestigiose.. fa girare veramente le balle!!
Così, molti pianisti e studenti reputano Allevi e i suoi seguaci una massa di ignoranti che non sa distinguere la vera musica (classica, jazz ecc..) dalla finta musica (quella di Allevi).
Questo è a grandi linee un sunto dello situazione. Ora cercherò di far ragionare un po’ tutti, parlando oggettivamente, cercando di non essere di parte.
La società è cambiata, non siamo più nel ’700 o ’800, quando l’ insegnamento della musica era considerato alla stregua dell’ insegnamento della lingua ad un bambino. All’ epoca tutti sapevano leggere un spartito e il livello di conoscenza musicale era molto elevato (ovviamente, parlo di tutti quelli che potevano permettersi un’istruzione). Questo spiega perché i salotti erano sempre affollati, le prime delle sinfonie davano il “tutto esaurito”, e le sonate di Beethoven andavano a ruba!
Oggi invece è cambiato tutto. La musica viene sempre insegnata, ma ad un livello molto inferiore. Una volta, e parlo di 20-30 anni fa, si insegnava addirittura il solfeggio alle scuole medie, ora è già tanto se ai ragazzi si insegna ad ascoltare una sinfonia o una sonata per pianoforte. Molti insegnanti di musica, soprattutto quelli delle medie, lo fanno senza alcuna passione, insomma solo per prendersi la loro paga mensile.
Mi ricordo quando andavo alle medie io, avevo da poco iniziato a studiare musica ma ne sapevo già più della mia prof! Una volta le chiesi: “Prof ma..come faccio a distinguere una tonalità di un brano? Come faccio a dire se un brano è in Sol o in Do?” siete sicuri di voler sentire la risposta? Per chi non ha il coraggio passi due righe sotto….Lei mi disse: “Semplice, basta contare le note all’ interno del brano. Se nel brano ci sono più Sol allora il brano è in Sol”. Ma non è finita qui, le chiesi poi: “Ah, allora se un brano è in Sol minore vuol dire che il Sol è la nota che è contenuta in numero inferiore rispetto alle altre?” , “Sì!”
Cioè, nell’ ’800 l’ avrebbero presa a pedate nel sedere! E anche io, se allora ne avessi saputo un po’ di più!
Per non parlare della sfilza di buoni e sufficienti che mi dava solo perchè le davo filo da torcere e le facevo domande scomode!!
Va beh, qui non stiamo parlando di me, ma stiamo parlando della società, e questo era solo un esempio. Il livello di conoscenza musicale è calato e dubito che qualcuno che non studia musica sappia leggere uno spartito in chiave di Sol (e per leggere non intendo solo leggere le note, ma anche capirne il ritmo).
Quindi, in una società così, con scarse conoscenze di musica… E’ chiaro che una canzone come Back to Life spopoli! E’ carina, orecchiabile, un filo malinconica, e ti distrae dai tuoi pensieri. Mettere in giro questa musica 100 o 200 anni fa… Penso che ti avrebbero messo al rogo solo per aver pensato di scrivere una cosa del genere! Ma è normale! La gente sapeva che quei brani erano troppo minimalisti, e sapeva che non c’era paragone tra una fuga di Bach e un Back To Life di Allevi.
Ma oggi che è cambiato tutto, e la musica classica risulta come musica noiosa e complessa, è ovvio che si è molto più propensi ad ascoltare Allevi che è di facile ascolto! Senza tener conto del fatto che la gente non ha mai tempo (o non vuole trovarlo) e quindi “non può permettersi il lusso” di ascoltare la Patetica di Beethoven 3-4 volte. piuttosto ascolta Back To life una volta sola e via!
Perciò non c’è da stupirsi. Tuttavia voglio scagliare una lancia a favore della povera Back to life (che io suono spesso!). Ci sono composizioni classiche, che pur essendo più complesse, strutturate correttamente ecc.. sono di una noia infinita!! E talvolta non sono nemmeno piacevoli da ascoltare! Perciò, ben venga Allevi e Back to Life!
Allevi è un pianista, è un compositore ed è anche un genio!! Sììì lo è! Perchè è stato il primo a capire come andava il mondo oggi! Ed è stato il primo a capire che se avesse messo in commercio musiche come queste avrebbe spopolato e sarebbe divenuto milionario!! Sotto questo punto di vista è un vero genio! Perchè non ci ha mai pensato nessuno prima? Sì, tutti sappiamo scrivere musiche alla “Allevi”, ma nessuno ha mai provato a far di tutto per far sì che quelle musiche venissero ascoltate.
Quindi è questo il vero merito che va ad Allevi. Ha saputo cogliere la “debolezza musicale” della società, volgendola a suo favore. Con questo però non voglio assolutamente dire che i fan di Allevi siano tutti ignoranti musicalmente.
Personalmente conoscono molti pianisti che lo eseguono. Io lo eseguo spesso, talvolta prima di chiudere una seduta di studio, oppure quando ho voglia di suonare qualcosa di carino, oppure quando voglio allietare i vicini. Insomma, sono musiche molte carine, alcune direi belle e non può far altro che bene suonarle ma soprattutto ascoltarle.
E’ importante essere oggettivi. E’ importante sentire un pezzo di Allevi e non avere pregiudizi, riconoscendo la bellezza del brano (se c’è). Allo stesso tempo bisogna saper riconoscere quando un pezzo di musica classica non è orecchiabile. Non tutto può essere sempre bello solo perché è musica classica!
Ecco, quando si dice che ogni pezzo di musica classica è stupendo è lì che si perde la vera oggettività! Come fai a dire che il Bacio di Allevi da ascoltare non sia migliore del secondo tempo della sonata Al chiaro di luna di Beethoven?
Non bisogna ripudiare Allevi solo perché pensiamo di essere migliori di lui, oppure solo perché siamo invidiosi perché lui ha successo e noi no. Bisogna avere i piedi per terra e riconsocere che ha avuto le giuste conoscenze, i giusti agganci, che è un buon pianista e che ha avuto determinazione nel credere in ciò che faceva. Solo grazie a questo è riuscito a essere quello che è.
Per concludere penso che non c’è l’obbligo assoluto di distinguere una musica con l’altra. Questo è stato fatto perché l’ uomo ha l’esigenza di classificare tutto, perché se ciò non fosse, le musiche di Brahms sarebbero nella stessa categoria delle musiche di Allevi (ovvero pezzi per pianoforte) e allora sì che il paragone sarebbe più equo. Non bisogna dare maggior importanza ad alcune opere solo perché sono di musica classica, bisogna essere oggettivi con ciò che ci dice il nostro cuore. Ovvio che per me il secondo movimento del quinto piano concerto di Beethoven non è paragonabile minimamente al più bel brano mai scritto di Allevi. Per chi non lo conoscesse… buon ascolto!
Infine su youtube c’è un utente Liszt80, che critica Allevi all’ infinito, con molti video creati da lui. Penso che tutto questo accanimento non abbia molto senso. Qui di seguito un suo video dove spiega come comporre “alla allevi”, sinceramente penso che non c’entri nulla ma… questo è solo un mio parere!
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