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Inno alla Gioia – Trascrizione a 4 mani (Spartito)

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Scritto da: Sito Web

Chi non conosce l’inno alla gioia di Ludwig van Beethoven? Penso che dopo “Per Elisa” sia la sua più conosciuta.

Pensate che l’inno alla gioia è così importante (che è tratto dalla nona sinfonia) che è stata spedita nello spazio una sonda con la registrazione della nona sinfonia all’ interno in modo tale che, qualunque forma di vita ricevesse il messaggio, potrebbe capire, dalla incantevole melodia,  il livello di intelligenza umana spinta sino al genio.

Ecco, l’inno alla gioia non solo rappresenta la comunità europea, non solo veniva utilizzata da Hitler in quasi tutto le sue manifestazioni per dare più carica e incitare le folla (eseguita con oltre 3000 trombettisti!!), non solo è il in canto più sensazionale che abbia mai sentito, ma è anche il simbolo dell’ intelligenza umana.

Ritrovandomi quindi a fare una trascrizione per pianoforte e a 4 mani di questo inno, non posso che sentirmi lusingato e devoto dato che, per quel che mi riguarda non esiste ancora. Mi sono sentito così in dovere di farlo. E’ molto semplice ed accessibile a tutti. Mi piacerebbe avere dei vostri pareri sul pezzo.

Essendo uno spartito a 4 mani, i primi due righi sono di chi suona nei registri alti. I due righi di sotto sono per chi suona nei registrai dei gravi. I righi sono divisi a due a due.

Ecco quì sotto il download dello spartito:

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13 commenti

  1. Azz… non lo sapevo… lo dirò a Giulio così poi la facciamo a 4 mani! =)

    Comunque quì c'è un altro link per scaricare la mia trascrizione: http://www.box.net/shared/2azt0i8o9h

  2. Lore scrive:

    "in modo tale che, chiunque forma di vita riceverebbe il messaggio, potrebbe capire…": che lingua è???!!! Occhio a come scrivi, questi articoli sono letti da molti giovani! A parte questo, hai fatto un ottimo lavoro!!! Pensare che Beethoven abbia scritto la nona sinfonia nonostante fosse quasi completamente sordo lascia esterefatti…era proprio un GENIO!!!

  3. Non so se sia quella che hai linkato (nel pdf non c'è il frontespizio) ma tempo fa ho letto che Czerny (sì, quello che ci fa morire con gli Studi), che fu allievo di Beethoven, scrisse una trascrizione per pf. a quattro mani della Nona. Però temeva talmente il giudizio del maestro che aspettò la sua morte per pubblicarla. Adesso non si usa più fare trascrizioni e riduzioni di opere orchestrali, però a quei tempi erano praticamente l'unico mezzo per far conoscere i capolavori a chi non poteva frequentare le sale da concerto e i teatri, o comunque voleva riascoltare (o rieseguire) una composizione, senza avere un'orchestra in salotto.

    • La trascrizione della nona è citata alla voce Carl Czerny in Wikipedia, edizione italiana. Però avevo sbagliato su un punto: è per pianoforte solo. Per quanto riguarda la pratica attuale delle riduzioni, hai ragione; proprio non avevo pensato all'uso che se ne fa nella lirica. Ma credo anche che in gran parte siano già state fatte, o no?

  4. compositore scrive:

    scusa ma la grammatica italiana non è una opinione…. il periodo delle frasi è tutto sballato!

  5. furtwangler scrive:

    "Pensate che l’inno alla gioia è così importante (che è tratto dalla nona sinfonia) che è stata spedita nello spazio una sonda con la registrazione della nona sinfonia all’ interno in modo tale che, qualunque forma di vita ricevesse il messaggio, potrebbe capire, dalla incantevole melodia, il livello di intelligenza umana spinta sino al genio."

    E meno male che non hanno spedito te!

    Ma poi cos'è questa cazzata delle 3000 trombe, i bersaglieri di Furtwangler?

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