Come effettuare una seduta di studio al pianoforte
Molti si siedono al pianoforte, e incominciano a suonare i cosìdetti esercizi di riscaldamento, ma non sanno che così facendo perdono solamente tempo prezioso per poter imparare tanti nuovissimi e intrigantissimi pezzi. Perciò, perchè buttare via tutto questo tempo? In questo video perciò, intendo spiegarti come sfruttare al meglio il tuo tempo quando ti siedi al pianoforte. Bisogna suonare ciò che è giusto suonare e non il superfluo!
Per fare un’ analogia è come se uno studente che sà fare le addizioni continua ad esercitarsi sulle addizzioni… Ma se le sà già fare, e i procedimenti sono chiari, perchè non passare alle moltiplicazioni??
Articoli correlati:
- Come effettuare la giusta procedura di studio
- Alcuni consigli a chi intraprende lo studio del pianoforte a tarda età
- Ottimizza lo studio del pianoforte – Alcuni suggerimenti per imparare più rapidamente un pezzo
- Come prepararsi per una esecuzione in pubblico
- Alcuni consigli sul metodo di studio per chi non ha tempo





(8 voti, media: 4,50 su 5)





















9 commenti
ma non è che ti accanisci un po’ troppo contro il povero Hanon???
eppure grandi pianisti come Liszt, Rachmaninov, Horowitz, ecc. non se ne staccavano…un motivo ci sarà pur stato no????
Si può essere ma.. Come tu ben sai ci sono due scuole di pensiero.. Uno pro e l’altra contro.. Ecco io sono della seconda, anche perchè come puoi ben capire facendo qualche piccolo ragionamento, puoi notare tu stesso che non ha alcun senso!
Incomincia ad aquisire senso se ci immetti le varianti, ma non se suoni continui sedicesimi così “a vuoto”!
Ovviamente, ho detto quello che pensavo dell’ argomento, e quello che realemnte credo (non intendo dare notizie false ai lettori). Ma, L’ Hanon, è una perdita di tempo, chi vuol seguirmi mi segua!
io non conosco i libri di teoria del piano ma dato ke suono il clarineto al conservatorio conosco bene i libri di teoria tipo lefèvre e il demnitz mi sono stati molto utili per i primi anni!!!!!!!!!!!!
ciao christian e’ la prima volta che ti scrivo. sono entusiasta di pianosolo. complimenti. sono daccordo con te riguardo all’ hanon , pero’ non e’ facile inventarsi varianti. bisogna essere molto duttili e avere una certa esperienza.
Grazie mille Rosella!
Comunque per varianti intendo Varianti ritmiche e possono essere molto semplici da applicare. Inizia ad applicare le variante di una nota veloce e una lenta , e continua così per tutto l’esercizio!
ah si, le varianti ritmiche sono molto utili anche per superare passaggi difficili. grazie
Ciao, ammiro molto la passione che ci metti in questo sito, ma non sono assolutamente d' accordo con te riguardo all' Hanon. Infatti è un libro utilissimo, lo so che è ripetitivo e meccanico, ma per questo, quando suoni, non pensi a che note stai suonando e nemmeno al ritmo perchè è sempre uguale e quindi puoi concentrarti su particolari tecnici importantissimi, quali la postura, il polso, l' articolazione ecc. Poi,solo con la ripetitività, l' impegno, la passione e la costanza si raggiungono buoni risultati. Pensa che Horowitz si è fatto seppellire con una copia dell' Hanon, perchè diceva che non poteva fare nulla senza di questo, neppure morire.
Ciao Alex, grazie mille del tuo parere.. Come sai, ci sono due scuole di pensiero sull' Hanon.. io sono della seconda..
"Se nell'hanon non incontri difficoltà non c'è niente da superare e quindi non c'è niente da migliorare"
Questa è poesia. sei grande!