Come mantenere in buono stato il pianoforte
Molte persone si prodigano per acquistare un buon pianoforte e una volta acquistato pensano di poter stare tranquilli per un po’. Invece è proprio qui che inizia il ” divertimento “. Il pianoforte, per essere tenuto correttamente, esige alcune attenzioni che noi gli dovremo riservare per far sì che rimanga in un perfetto stato e che si conservi al più a lungo possibile. Perciò ora vi parlerò di tutte le operazioni che bisogna fare per conservare al meglio il vostro pianoforte (prima dell’ acquisto del pianoforte, bisogna verificare che ci siano questi requisiti):
Trasporto
Il trasporto è una delle fasi più delicate, infatti il pianoforte dovrà resistere agli urti dati dal dissestamento del manto stradale e non solo. Il pianoforte dovrà essere caricato e scaricato in un certo modo, perciò è meglio far fare queste operazioni agli esperti piuttosto che provare a farle noi con qualche amico che ci aiuta.
Spesso capita che qualche nostro amico possieda un furgoncino della sua ditta o qualche pick-up e che si metta a nostra disposizione per trasportare il pianoforte gratuitamente…Rifiutate! Meglio spendere € 300 e far fare queste operazioni agli esperti, piuttosto che ” provare ” il fai da te che potrebbe creare danni allo strumento molto maggiori rispetto ai 300 euro.
Posizionamento in casa
Prima di acquistare il pianoforte, bisogna già sapere dove posizionarlo. Infatti questa è una delle scelte più importanti. Se si acquista un pianoforte a coda, allora l’ideale sarebbe quello di dedicargli un’intera stanza (molto ampia), in modo tale che il suono possa propagarsi alla perfezione anche se si ha il coperchio aperto.
Se invece di parla di un pianoforte verticale (come per la maggior parte di noi), questo sarà messo a muro. Ma non ad un muro qualsiasi, bensì addossato a un muro interno.
La posizione migliore è quindi mettere il pianoforte appoggiato a una parete interna, lontano da fonti di calore (come ampie vetrate che d’estate riempiono la stanza di luce solare, caloriferi, camino e condizionatori). Il sole deteriora questo strumento.
La temperatura
Verificate quindi che il muro in cui vorrete posizionare il vostro pianoforte sia un muro che non confini con l’esterno. D’inverno, il pianoforte subirebbe grandi sbalzi di temperatura perché è a contatto con l’interno (20-21 gradi con il riscaldamento), ma anche con l’esterno (un paio di gradi sopra lo zero).
Perciò quello a cui più di ogni altra cosa bisogna stare attenti sono gli sbalzi di temperatura. Infatti un pianoforte si conserva paradossalmente meglio in una cantina al freddo, piuttosto che in un bel soggiorno con continui sbalzi di temperatura.
Tenere la temperatura interna non al di sotto dei 18° e non al di sopra dei 22°.
L’acustica
Forse una delle questioni più importanti. Avere una buona intensità del suono dello strumento è un nostro diritto, però non sempre è possibile. Infatti molti di noi si trattengono dal suonare ” forte ” perché, abitando in un condominio verticale, temono di disturbare gli altri. Infatti vedo sempre più casi di passaggio dal pianoforte acustico a quello digitale…ma è una pazzia! Non si può passare dall’acustico al digitale, è come privarsi di una Station wagon per andare in una smart! Per carità, i digitali sono ricchi di qualità, però il suono vero, è negli acustici.
Molti perciò fanno questo passaggio perché non sanno che la tecnologia si evolve. Perciò non sanno che hanno inventato i silenziatori. Questi ultimi sono dei dispositivi elettronici adattabili a tutti i pianoforti acustici, e tramite una semplice installazione da parte di un tecnico competente, voi potrete suonare tranquillamente il vostro pianoforte acustico a tutto volume grazie all’ ausilio delle cuffie (suonare in cuffia è una magnifica sensazione, il suono è completamente tuo, è davvero un’esperienza da provare).
Per avere buon suono da parte di un verticale, questo non dovrà essere attaccato al muro, ma tenuto a una distanza dalla parete di circa 20-25 cm.
Accordatura
Il pianoforte va accordato periodicamente. Solitamente si consiglia di accordarlo 4 volte il primo anno, e 2 volte all’ anno per gli anni successivi. Vedete quindi che in questo modo si verranno a spendere un bel pò di soldi, perciò molti preferiscono spendere 120 euro per l’ acquisto di un manuale del riparatore e ammortizzare nel giro di un anno la spesa effettuata.
Tuttavia questa scelta non la condivido perchè il pianoforte è delicato, ed è meglio non fare niente che fare male. Infatti si potrebbe danneggiare qualche corda o qualche martelletto, così, dopo aver speso 120 euro per il libro, dovremmo spendere anche altri 500 euro per la riparazione.
Perciò il mio consiglio è quello di prendere un tecnico di fiducia, e chiamarlo ogni qualvolta se ne ha bisogno.
Cambiate anche 2 o 3 accordatori e verificate quale sia il migliore e con quale vi siete trovati meglio. Oppure chiedete consiglio al vostro maestro e, perché no, utilizzare lo stesso accordatore del vostro maestro! ![]()
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