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Cesi – Marciano n.13 (Adagio)
Tratto dalla celebre sonatina op. 36 n.2, questo adagio è davvero eccezionale. Lo è essenzialmente per due motivi: è un adagio affascinante ed è al tempo stesso utilissimo per lo sviluppo dell’ espressività nell’allievo. Infatti il brano è ricco di segni d’espressione che vanno rispettati alla perfezione. Clementi inoltre è il nostro “Mozart italiano”.
Adagio – Clementi
Fraseggio
Il tema è formato da due battute (le prime due). Viene ripreso poi alla terza e quarta battuta riportato una quinta sopra (un classico). Dalla quinta battuta fino al segno di ritornello la mano destra è sempre legata. Nella seconda parte del brano la mano destra va sollevata solamente quando si incontrano delle pause. La mano sinistra rispecchia molto la mano destra, nel senso che quasi sempre le due mani vanno sollevato nello stess0 momento.
Dinamica
Il brano, come tutti gli adagi, comincia col p (piano). Abbiamo un cresc. che porta al forte alla quarta battuta, che poi ridiventa ancora “piano” prima del ritornello. Il brano è molto semplice da imparare a memoria: le note sono semplici e inoltre la dinamica è facile da ricordare dato che all’aumentare dell’altezza delle note, aumenta anche l’intensità del suono, e viceversa. La seconda parte del brano è simile alla prima.
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