Accordi sui gradi della scala Lezione jazz n.3
Questo articolo fa parte del corso Corso Jazz
Per approfondire la lezione sulle quadriadi vorrei spiegarvi un concetto astrattto e spesso di difficile comprensione: cosa sono i gradi di una scala? A cosa servono? Procediamo con ordine.
I gradi della scala diatonica, in musica e nella teoria musicale, sono singole note di una scala musicale in relazione con la prima nota (la tonica).
Ogni grado ha una funzione ben precisa dal punto di vista armonico:
I grado: TONICA è il grado fondamentale della scala. Ha un carattere di stabilità e riposo. Le composizioni
solitamente terminano con questo grado. (IL NUMERO DEL GRADO VIENE SCRITTO CON I NUMERI ROMANI)
II grado: SOPRATONICA è un grado di passaggio. Produce un effetto di instabilità.
III grado: MODALE assomiglia al primo grado ed è un suono di riposo. La distanza che lo separa dalla tonica determina il modo della scala.
IV grado: SOTTODOMINANTE è un grado molto instabile. La vicinanza della modale provoca una tendenza a scendere.
V grado: DOMINANTE è il grado opposto alla tonica. Produce un effetto di sospensione nel discorso musicale.
VI grado: SOPRADOMINANTE è un grado di passaggio. Nella scala maggiore da origine alla tonica della scala di modo minore.
VII grado: SENSIBILE è un grado molto instabile: la vicinanza con la tonica (un semitono) provoca nella sensibile una tendenza a salire.
Prendiamo come esempio la scala di DO (C). La tonica e’ il DO, la sopratonica il RE, la modale e’ MI, la sottodominante il fa, la dominante il sol, la sopradominante il LA e la sensibile il SI (Curiosita’: i gradi piu’ importanti sono la Tonica, la dominante e la sensibile per un discorso tensivo).

Gradi della scala di Do
Come abbiamo già appreso nella lezione n.1 , su ciascun grado si possono costruire le quadriadi procedendo per intervalli di terze. Ciascuna quadriade, in base al grado in cui viene costruita, avrà qualità diverse: sarà un accordo maggiori settima (sul I e IV grado), dominante (sul V), minore settima (sul II, III e VI), semidiminuito (sul VII).
Se su un grado X della scala, in una tonalità Y, costruisco una quadriade di qualità Z, al cambiare della tonalità la qualità Z dell’accordo sarà sempre la medesima. Ciò significa che se costruisco una quadriade sul VII grado della scala otterrò sempre un semidiminuito, indipendentemente dalla tonalità in cui ci troviamo (purché si rispettino le alterazioni in chiave).
Nella precedente lezione abbiamo messo in evidenza che l’accordo prende il nome dalla prima nota che lo forma, quindi, ponendo il caso di essere in tonalità di DO, l’accordo semidiminuito costruito sul suo VII grado prende il nome di SI semidiminuito. L’accordo in questione è composto dalle seguenti note: SI-RE-FA-LA (tutte note bianche perchè il DO non ha alterazioni in chiave).

Accordo di Si semidiminuito (B-7b5)
Cambiamo tonalità e andiamo in SOL maggiore. Costruiamo un accordo semidiminuito sul suo settimo grado.
Il VII grado della scala di SOL è il FA#. Sempre per intervalli di terze e rispettando le alterazioni in chiave costruiamo la quadriade: otteniamo FA#-LA-DO-MI che e’ proprio il FA#semidiminuito.
Se avete capito il funzionamento dei gradi e della costruzione degli accordi relativi, potete provare a tradurre in note questi gradi nelle tonalità di Do maggiore, Sol maggiore e Fa maggiore:
I°
II°
V°
I°
VI°
IV°
bII°
V°
#I°
In pratica dovrete costruire le quadriadi sui gradi indicati e nelle varie tonalità. Dopodiché dovrai tradurre le note in una sigla (ex. Cmaj7). Questo esercizio vi aiuterà moltissimo e vi aprirà un mondo.
Come secondo esercizio scrivi per ciascun accordo trovato almeno un relativo rivolto.
Esempio: il primo accordo è un accordo maggiore settima. Ciò significa che le note da scrivere saranno (nella tonalità di do maggiore) DO-MI-SOL-SI. Troviamo il suo rivolto.
Dopodiché costruiamo la quadriade costruita sul primo grado anche per la tonalità di Fa e di Sol maggiore. Scriviamo i relativi rivolti.
Bene il primo grado è stato superato con successo. Proseguiamo con il resto degli accordi, sarà un ottimo esercizio.
Per qualsiasi domanda sono a vostra disposizione.
Buono studio




3 dicembre 2009 alle 13:20
Davvero bel post, complimentissimi Giulio! Volevo aggiungere una precisazione. Il terzo grado (MODALE) è detto anche MEDIANTE o CARATTERISTICA. E’ detta mediante perchè sta a metà tra i 2 gradi più importanti: tonica e dominante. E’ detta caratteristica perchè oltra ad essere caratteristica per la distinzione del modo, è anche una delle 3 note caratteristiche insieme al 6° e 7° grado
[Rispondi]
12 novembre 2010 alle 11:06
Ciao, non si vede purtroppo l'immagine dell'esercizio, riusciresti a correggere il link?
Grazie,
Alessandro
[Rispondi]
1 febbraio 2011 alle 15:13
Ciao, molto chiara la spiegazione ancora meglio se visibile l'esercizio…. grazie.
[Rispondi]
Giulio Cinelli
febbraio 1st, 2011 alle 15:23
Creerò un video non appena possibile…
Ciao
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1 giugno 2011 alle 17:09
Lezioni interessanti …. Grazie !!! e Buona Musica.
[Rispondi]
24 luglio 2011 alle 11:17
Ottimo tutto quanto, complimenti. Hai focalizzato con chiarezza uno dei punti fondamentali. Purtroppo l'immagine dell'esercizio (come molte altre) continua a non essere disponibile danneggiando di molto l'efficacia del post.
[Rispondi]
Giulio
luglio 25th, 2011 alle 22:58
Ciao, sarà difficile ma cercherò nei prossimi giorni di integrare l'articolo con tutti i file che nel corso del tempo sono spariti.
Grazie mille per i complimenti… spero che questi appunti ti siano utili. A presto
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23 settembre 2011 alle 21:52
Ciao giulio, grazie a te sto cercando di capire di più su questo mondo chiamato jazz. Però potresti aggiornarlo come chiedeva Angelo Davì? Grazie mille !
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28 ottobre 2012 alle 15:48
stavo cercando da tempo un post che spiegasse queste cose…per un autodidatta è fondamentale!!!
grazie =)
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Giulio Cinelli
ottobre 28th, 2012 alle 18:13
Grazie a te, queste sono esattamente gli argomenti affrontati a lezione e riportati sul sito.
[Rispondi]
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