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Cramer 60 studi scelti: n.3
Eccoci ad una nuova lezione del Cramer (60 studi scelti). Questo studio di oggi è in una tonalità piuttosto semplice, cioè La minore, ma non per questo lo studio risulta facile.
Sicuramente non ci sono molti tasti neri e quindi non c’è la possibilità di commettere delle piccole “sbavature”, ma il terzo studio non mira ad aumentare la precisione delle dita sui tasti, piuttosto tende a sviluppare l’ agilità, in particolare quella della mano destra. Infatti per tutte la durata dell’ esercizio, la mano destra non fa altro che suonare note dal valore di trentaduesimi (la metà di un sedicesimo!). Inoltre, il tempo del brano è già veloce di per sé, avendo come indicazione metronomica 138. Ecco come va studiato l’ esercizio.
Cramer è stato se non altro clemente (non Clementi
) a non dar troppo lavoro alla sinistra, cosa che avrebbe reso il compito dell’allievo di gran lunga più difficile. Infatti, una volta studiata la destra, si può suonare direttamente a mani unite dato che le note per la mano sinistra si possono leggere benissimo anche a prima vista (ma è sempre buona norma praticare uno studio a mani separate il primo giorno).
Particolarià
Questo esercizio richiede una grande agilità per la mano sinistra, così se non se ne ha a sufficienza, consiglio vivamente di fare questo lavoro spiegato nel video:
Questo lavoro lo consiglio anche per chi ha sufficiente agilità nella mano destra perché è davvero utile, inoltre aiuta a memorizzare più velocemente le note dell’ esercizio. Per eseguire bene questo esercizio è necessario impararlo a memoria. Ecco il pezzo:
Come vedete non ho potuto mettere un mio video perché (giustamente) il mio maestro non mi fa fare in ordine tutti gli esercizi, ma li scegliamo assieme, saltando quelli inutili per me (con questo non sto assolutamente dicendo che questo esercizio è inutile, bisogna solo fare ciò che è necessario!), e andando direttamente a suonare quelli che servono a sviluppare la tenica su alcune mie lacune, scegliendo quelli che più mi piacciono, in questo modo sono più motivato nello studio dell’ esercizio (credo che tutti gli insegnanti dovrebbero fare così!).
Tuttavia so come andrebbe eseguito questo esercizio, in base alle indicazioni scritte sullo spartito e le indicazioni del mio maestro (che seppure saltando gli esercizio, mi spiega sempre la tecnica migliore per affrontarli).
Nel video fatto dal ragazzino ho trovato alcune cose negative quali: la mancanza di espressioni, di dinamica, e la mancanza di musicalità. A favore invece trovo che la velocità sia davvero notevole.
Lo studio in questione è ricco di dinamica. Non si può fingere che non esista. Probabilmente il ragazzo del video l’aveva appena finito di studiare e voleva subito suonarlo, ma dopo aver unito le mani c’è ancora il passo della dinamica. Ovvero, suonare lentamente a mani unite, rispettando la dinamica (sarebbe meglio sin dal 2-3° giorni rispettare la dinamica onde evitare poi di dover fare questo lavoro in seguito).
La mano sinistra è quella che canta e dovrebbe avere maggior risalto, senza tener conto degli innumerevoli sf (sforzato) presenti, che hanno lo scopo di dare allo studio un diverso andamento. Per riassumere, le 2 componenti fondamentali da tenere sottocchio in questo esercizo sono: Velocità + Dinamica.
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