Cramer 60 studi scelti: n.1
Ecco uno dei libri di studi più usato di sempre: il Cramer.
Questo libro raccoglie 60 studi tutti utilissimi ed estremamente difficili. Saranno le mie capacità limitate, ma per eseguire bene un esercizio del Cramer mi ci vogliono ben 2 settimane. Negli esercizi è indicata una velocità altissima, come per esempio nell’esercizio n.1 “Allegro, semiminima = 132!”, d’altronde però, con una velocità così elevata, dubito che si possa essere in grado di badare correttamente alla dinamica e al fraseggio.
Ho visto un po’ di video su Youtube riguardo al Cramer. C’è gente davvero talentuosa, ma ho notato che tutti badano alla tecnica ma poco all’espressivita! Il fatto che questi siano studi non toglie che non debbano essere anche musicali! Vi premetto che alcuni esercizi di questa magnifica raccolta, sono dei capolavori, come il 6, l’8, il 16, 18, 19 e tantissimi altri! Il bello di questi studi è che sono davvero piacevoli e che quindi lo studente non si annoia a studiarli, perché il risultato finale ricompenserà ogni loro sforzo. Suonare uno studio del Cramer non è da tutti e perciò è così gratificante eseguirli. Inoltre, per chi non lo sapesse, gli studi del Cramer sono programma del 5° anno di pianoforte, perciò sono obbligatori (non tutti ovviamente) per conseguire il quinto anno.
La tecnica per eseguire questi esercizi è davvero considerevole, e per chi ha studiato per ora l’ Hanon, il Bertini, e lo Czerny, e vuole iniziare lo studio del Cramer, si dimentichi i 15 minuti al giorno passati sull’ esercizio, ed entri un una mentalità che questi esercizi sono davvero importanti e complicati, e li studi davvero con serietà.
Per farvi capire… questi studi sono famosi quanto gli studi di Chopin (ovviamente in quanto a difficoltà non ne presentano neanche la metà
).
Ora vi presento il primo esercizio e vi dò il lunedì come appuntamento settimanale per il Cramer!
Esercizio n.1
L’ esercizio è in Do maggiore, una tonalità semplice, ma tuttavia l’ esercizio risulta complicato
.
Ecco le 10 operazioni che dovete fare per riuscire bene in questo esercizio (e anche negli altri) :
- Studiare il pezzo per 3-4 giorni a mani separate (i primi 2 giorni senza tener conto di nulla, solo delle note)
- Unite le mani lentamente senza dinamica e senza fraseggio
- Suonate tenendo conto del fraseggio
- Suonate tenendo conto del fraseggio e della dinamica
- Aumentate la velocità del pezzo a mani unite
- Raddoppiate la velocità del pezzo a mani separate (o per lo meno portatelo al 120%)
- Suonate il pezzo al contrario (dall’ ultima battuta alla prima)
- Suonate il pezzo in maniera frammentata (1° battuta, poi 3° battuta, poi 6° battuta, poi 2° ecc..)
- Suonate il pezzo a mani unite a velocità dimezzata
- Suonate il pezzo alla velocità propria.
Particolarità
Il pezzo inizia con un arpeggio iniziale che và eseguito in questo modo:

Mentre il secondo arpeggio va eseguito in quest’ altro modo:

La differenza quindi è sostanziale. Altre precisazioni sono nella battuta n.7 quando i gruppi di 3 quartine sono suddivise a tre a tre, e non legate come fanno quasi tutti (quello succede ella battuta successiva). E’ importantissimo rispettare la dinamica che è molto complicata perchè un cresc. che dura ben 5 battute! Ed è davvero difficile calibrare il tocco in uno spazio temporale di 5 battute. Per il resto, non ho altre precisazioni da aggiungere…
Buon lavoro!
Articoli correlati:
- Esercizio n.44 Beyer Op.101 – Lezione n.30
- Esercizio n.6 (a 4 mani) Beyer Op.101 – Lezione n.12
- Esercizio n.8 (a 4 mani) Beyer Op.101 – Lezione n.14
- Esercizio n.66 Beyer op.101 Lezione n.42
- Esercizio n.10 e 11 (a 4 mani) Beyer Op.101 – Lezione n.15





(6 voti, media: 4,00 su 5)
Commenti Recenti