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Suonare a mani incrociate

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Scritto da: Sito Web

Mani Incrociate

Per molti, suonare a mani incrociate è un incubo. Lo è se non si conosce la tecnica.

Chi non suona il pianoforte, quando vede in Tv pianisti che incrociano le mani, pensa che lo facciano per dare spettacolo, ma non sanno che talvolta è necessario. E’ necessario perché sarebbe scomodo invertire i ruoli alle mani. Se la sinistra sta accompagnando, e ci sono delle note in chiave di basso da suonare, mi sembra giusto che la destra accorra in aiuto, anziché far suonare l’ accompagnamento alla destra e far suonare quelle note basse alla sinistra per poi riscambiarsi i ruoli nuovamente.

Ecco perché si fanno gli incroci.

Come facciamo a sapere quando dobbiamo incorciare le mani?

Questa è una domanda che mi fanno sempre. La maggior parte delle volte bisogna incrociare le mani quando sul rigo della mano destra troviamo il cambio di chiave (da Violino a Basso). Oppure possiamo trovare  alcune note per la mano destra accompagnate da una scritta “m.s” che sta proprio a specificare che quelle note le deve suonare la mano sinistra.

Oppure se non si presentano casi quelli come sopracitati, possiamo intuirlo noi. Se quelle note troppo alte o troppo basse risultano fuori luogo per la mano destra o per la mano sinistra, allora dobbiamo incrociare le mani.

Come vanno incrociate le mani?

L’ altra mattina mi stavo dilettando a suonare il primo tempo della Patetica di Beethoven, e ho notato che ci sono moltissimi passaggi in cui c’è la necessità di incrociare le mani. La difficoltà è molto alta perchè l’incrocio, avviene ad una velocità davvero sostenuta, e non sbagliare diventa davvero difficile, posso dire di essermela cavata egregiamente ;)

Non badate l’ aspetto, ma mi ero appena svegliato :D :D (ci tengo a precisare che il primo tempo non finisce così, ma l’ho interrotto io così tramite un’improvvisazione :) ).

Anche qui, come in tutte ciò che attiene al pianoforte, c’è una tecnica particolare da adottare. La mano che salta deve formare una parabola e non una retta. Il movimento della parabola è quello ottimale perché permette di scavalcare senza intoppi l’ altra mano e permette di atterrare con grazia sul tasto che desideriamo. L’importante è cadere decisi sul tasto. Non bisogna avere paura di “zappare” (sbagliare nota) e quindi suonare piano, ERRATO! Bisogna andare a colpo sicuro.

Per essere più sicuri sul giusto atterraggio c’ è questo metodo che molti pianisti, per un motivo o per un’ altro, non adottano quasi mai.

Arrivare prima del tempo sul tasto da suonare. Non c’è niente di male! Se la velocità non è alta, possiamo muoverci noi velocemente ed andare a posizionarci sul tasto che poi dobbiamo suonare. E’ utilissimo, ed è un metodo sicurissimo! Probabilmente molti non lo fanno perché non è gradevole a vedersi, ma non facendolo si rischia poi di compromettere un’ intera esecuzione con un errore del genere!

Per concludere:

  1. Suonare i passaggi con decisione
  2. Saltare con un movimento “a parabola”
  3. Arrivare prima del tempo sul tasto.

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3 commenti

  1. paul scrive:

    Complimenti, la tua esecuzione e’ brillante e abbastanza precisa.
    Unico consiglio: occhio ai quattro LA bemolle alla penultima battuta del Grave iniziale prima dell’Allegro.

    Buona giornata a tutti!

  2. Valerio scrive:

    accidenti.. christian sei stato fenomenale.. non ho parole.. woooooooow.. :-D .. vabbè mo ti saluto.. ciao ciao dal 1° fan di pianosolo

  1. diggita.it

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