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Come suonare le scale di Ottave

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Scritto da: Sito Web

In molti pezzi di musica classica è rischiesto lo studio delle scale di ottave per eseguire determinati pezzi. Quanti tipi di scale esistono?

Oltre a quelle minori, maggiori, di sesta ecc, esistono: scale di terze, scale di seste, scale di ottave, scale di ottave spezzate, scale di doppie terze e scale di doppie seste (spero di non aver dimenticato nulla :) ).

Tutti questi tipi di scale sono molto utili da imparare, sia ad aumentare la nostra tecnica, sia perchè può capitare di trovarle in alcune composizioni.

MAno, scale

Le scale di doppie terze e doppie seste, mi sembra siano dell’ 8° anno quindi richiedono davvero una tecnica notevole, e raramente si trovano negli spartiti di musica classica (a meno che noi non maneggiamo Rach o Listz :D oppure Chopin nella sua “Grande Polacca andante spianato”).

Oggi invece vediamo le scale di ottave, che sono molto comuni, e capita spesso di doverle suonare.

Per scale di ottave intendiamo scale, dove ogni mano suona 1 ottava. Quindi se per esempio dovessimo suonare la scala di ottave di Domagg, la scala diventerebbe così:

scala di ottave

Solitamente, quando si fanno gli esercizi, la scala viene estesa a 2 ottave.

Per poter suonare in maniera corretta queste scale, bisogna però usare una tecnica particolare, la tenica della “molla”.


In cosa consiste questa tecnica?

La mano deve essere semirilassata, mentre il braccio e l’ avambraccio devono essere completamente rilassati. Ovviamente prima di provare queste scale, le si provi prima a mani separate e lentamente. Con l’ aumentare della velocità si può incominciare ad usare questa tecnica.  Questa tecnica verrà da sè con gli esercizi, non bisogna forzare i tempi.Vi sarete accorti di averla sviluppata, solo quando, dopo 5 minuti di esercizi (di scale di ottave), non vi faranno più male le braccia.

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Questa tecnica consiste nel far passare la mano da una ottava all’ altra, come se fosse una molla. La mano non deve essere spostata, ma deve semplicemente rimbalzare da un’ ottava all’ altra con naturalezza. Non deve essere la forza del polso o quella delle braccia a far spostare la mano, ma solo la combinazione del rimbalzare dato dalla forza di gravità, e di un leggero inclinamento del busto laterale.

In questi esercizi è davvero fondamentale controllare il rilassamento e la respirazione. Tutto sommato, una volta appresa la tecnica, queste scale saranno una passeggiata (più semplici di quelle normali!).

Provate e per ogni dubbio, scrivete! ;)

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11 commenti

  1. Christian scrive:

    Ah dimenticavo, ci sono anche la scale di moto contrario ;) !

  2. Emanuela scrive:

    Ciao Christian!
    Potresti per favore farci capire meglio questo movimento con un breve video? Sarebbe di enorme aiuto, grazie!
    Ema

  3. Christian scrive:

    Ciao Emanuela! Certamente, lo integrerò presto, ci avevo pensato anche io ma non ho avuto tempo, lo metterò al più presto!

  4. Emanuela scrive:

    Grande Christian!
    Grazie, il tuo video è chiarissimo, e viene voglia di mettersi subito all’opera. :-)

  5. sergios123456 scrive:

    Christian…
    potresti postare un video dove mostri l’impostazione da usare o qualunque consiglio utile a suonare guardando lo spartito e non le mani?

  6. Christian scrive:

    Ciao Sergios,

    Non ho capito bene cosa mi stai chiedendo: “come suonare uno spartito senza guardare le mani” ? “come sviluppare la lettura a prima vista?”

    Fammi sapere! ;)

  7. sergios123456 scrive:

    Si…ma da un punto di vista pratico….Cerco di spiegarmi meglio…hai mai visto i violoncellisti suonare?….quando muovono le mani sembra lo facciano usando delle regole di posizione…un po’ come slittare la posizione di do centrale su e giu’ per la tastiera…
    Non sono un pianista per cui quello che voglio chiederti
    e’ chiaro nella testa ma non riesco a spiegartelo…
    In un brano uno non rimane nella posizione di do centrale…
    Ho visto ragazzini su ebay,non professionisti….,fare dei movimenti, degli spostamenti laterali delle mani che mi sembravano dettati da ferme regole di impostazione….di posizione…..
    Sono riuscito a spiegarmi?

  8. sergios123456 scrive:

    Provo a riformularti la domanda…non vorrei averti spaventato…
    Ho iniziato a fare i primi esercizi per pianoforte…
    Usando la posizione di do so che in quella posizione i sol (restando nell’ambito della quinta) saranno suonati dal mignolo, il fa dall’anulare ecc…la lettura mi risulta non immediata…ma ha senso..
    Mi chiedevo se uscendo dall’ambito della 5 do sol ci siano altre posizioni a cui far rifemento che determinano anche la diteggiatura del brano…e che quindi aiutano la lettura a prima vista..non guardando sempre le mani…
    E’ piu’ chiara la domanda ora?
    ciao Christian…

    • Christian scrive:

      Ok ora ci sono! Allora..per esempio puoi stare sempre nelle 5 note, su una differente tonalità: Re-Mi-Fa#-Sol-La , dove sul Re ci và l’1, sul mi il 2 (indice) ecc.. Perciò tutto dipende dal pezzo. Cioè, se il pezzo si svolge sulle 5 note, allora non avrai problemi di alcun tipo, se sei in fa maggiore o in si bemolle minore ecc.. Se invece si esce nell’ambito delle 5 note (do,re,mi,fa,sol,la,si), allora la mano dovrà incominciare a spostarsi e non sarà più sufficiente suonare solo leggendo i numeri della diteggiatura.

      Spero di essere stato esaudiente.

  9. mariano scrive:

    salve, gli esercizi vanno eseguiti solo con il pollice o per ciascun dito?

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