Invenzioni a due voci, Metodi

Bach – Invenzioni a due voci n.2 Lezione 303

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Scritto da: Sito Web

Poveri noi, piccoli pianisti che con il poco talento che madre natura ci ha donato siamo costretti a sudare sette camicie di fronte a cotanta bravura e maestria. Sopratutto quando l’invenzione a due voci è in Dominore, e le alterazioni in chiave si fanno 3 (sib,mib,lab). La difficoltà tecnica infatti è leggermente superiore a quella dell’invenzione n.1, proprio per la tonalità, ma non solo: mano sinistra e mano destra qua lavorano senza iterruzioni tra mille mordenti.

Io la sto studiando proprio adesso e come per l’altra invenzione sto trovando le seguenti difficoltà: quando vado ad unire le due mani, anche se le ho studiate separatamente, faccio una fatica tremenda. Credo sia normale, serve solo tempo e dedizione. Posso dirvi che studiandola un ora al giorno, in una settimana ne ho fatto metà…

L’unica consolazione è che sebbene sia dichiarato come un allegro moderato, in realtà, va suonato molto più lentamente. Infatti nella mia versione RICORDI, il tempo non è un allegro moderato (purtroppo ora non ce l’ho sottomano).

Se qualcuno come me la sta studiando e vuole dare qualche consiglio, faccia pure. Spero di non essere il solo ad affrontare il caro e temibile Bach.

Buono studio

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6 commenti

  1. paul scrive:

    Come suonare il grande Bach … difficile questione! Un consiglio e’ esercitarsi molto a pezzettini, per poi provare a unire questi in sequenze, man mano sempre piu’ lunghe. Ovviamente, ogni tanto (magari all’inizio dello studio quotidiano) rifare il pezzo una mano per volta. Altro consiglio: conoscere bene il pezzo ad orecchio, magari ascoltandolo mentre si legge lo spartito, concentrandosi come se si dovesse suonarlo, come faceva il mitico Glenn Gould.

  2. manuela scrive:

    ciao a tutti i ” colleghi “… noto con piacere che comunque siamo più o meno tutti nella stessa situazione…con bach!! è..pesante..ma è un genio! e secondo me..se sai suonare bach..come si deve IL RESTO ..pur se difficile sembrerà una passeggiata..ma andiamo al dunque!
    per quanto riguarda la parte che dice ” allegro moderato ” io ho un altra versione , non RICORDI , ma è uguale anche li..in ogni caso..non badate a queste indicazioni..va suonato sempre un pò più lento rispetto all’indicazione!
    per quanto riguarda questa invenzione..io..sono arrivata alla 6… vi assicuro..che la 2.. per me.. ( forse perchè ancora è l’inizio delle invenzioni..e di bach ) è la più difficile di queste sei!..l’unica cosa che posso dire per noi COMUNI MORTALI..pazienza..e buonavolontà..sempre studiare a mani separate per almeno un oretta al giorno ..o di più (dipende dalla pazienza anche!) ma comunque sia..con un ritmo così..se è costante..in poco si raggiungono i risultati!
    bene a questo punto vi auguro un buono studio e una
    buona musica a tutti!
    MANUELA

  3. Duke scrive:

    Salve,
    studio piano jazz, Bach è stato uno dei primi “jazzisti”, se mi concedete un’eresia. Quante fantastiche applicazioni sono possibili studiando questo autore classico nella musica jazz… e mica a livello base: i più grandi jazzisti hanno Bach nelle dita: Brad Mehldau e Keith Jarrett in primis.
    Quindi grazie JS Bach, cercherò di studiarti più possibile, ma mamma mia quanto è difficile unire le due mani!!!
    Ciao

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