Le scale
Sebbene questo tema fosse già stato trattato qua, vorrei riprendere l’argomento e dire qualcosa in più.
Definizione: la scala è una successione ordinata di suoni che hanno fra di loro determinati intervalli.
Le scale maggiori hanno questo tipo di intervalli:
- un tono
- un tono
- un semitono
- un tono
- un tono
- un tono
- un semitono
Si può così scrivere : 2 toni, 1 semitono, 3 toni, 1 semitono.
Le scali minori sono così formate:
- un tono
- un semitono
- un tono
- un tono
- un semitono
- un tono
- un tono
Si può così scrivere: 1 tono, 1 semitono, 2 toni, 1 semitono, 2 toni
N.B. si sta parlando si scale minori naturali.
Un classico esempio di scala maggiore può essere la scala di Domagg.
Do,Re,Mi,Fa,Sol,La,Si,Do
Un esempio di scala minore può essere la scala di Lamin.
La,Si,Do,Re,Mi,Fa,Sol,La.
Queste sono le scale “ortodosse” , ci sono anche quelle “eterodosse”.
Per esempio la scala di Bach, quelle di Beethoven (per esempio quelle usate nell’ appassionata), la scala di Blues, la scala pentatonica ecc…
Dove incontriamo le scale
Le scale musicali vengono incontrate in un pezzo di musica classica con una probabilità dell’ 80%, ecco perchè è così importante saperle.
Per esempio in un pianoconcerto incontriamo sempre scale e arpeggi. Se noi sappiamo maneggiare bene queste 2 cose, gran parte del pezzo è già fatto! (pensate ai 5 concerti per pianoforte di Beethoven).
Quanto si estende una scala
Dipende da quanto decide di farla durare l’ autore. Negli esercizi, le scale è bene farle durare 4 ottave (4 a salire e 4 a scendere).
Eseguire bene le scale non è da tutti, anche se è questione solo di tecnica, la questione principale nelle scale, e negli arpeggi, è il passaggio del pollice.
Passaggio del pollice
Abbiamo 5 dita. Perciò non si può suonare do,re,mi,fa,sol,la,si,do con assoluta precisione. Una tecnica che ci permette di legare queste note il più possibile è il passaggio del pollice.
Il pollice passa sotto dopo che il terzo dito ha suonato. Così, nella scala di Do, con estensione di un’ ottava, la diteggiatura diventa : 1,2,3,1,2,3,4,5
Il pollice passa sotto appena il 3 suona il Mi. Questo “gradino” che si viene a formare è inevitabile (la pausa fra Do,Re,Mi e Fa,Sol,La,Si,Do). Il nostro scopo è quindi cercare di ridurre quasi a zero questo attimo in cui il pollice passa sotto.
Esiste anche un metodo del passaggio sopra del pollice, ma sinceramente lo trovo controproducente.
Su un’estensione di 4 ottave la diteggiatura, per la destra ad ascendere, diventa: 123,1234,123,1234,123,1234,123,12345
La sinistra :
54321,321,4321,321,4321,321,4321,321,
La destra discendente:
54321,321,4321,321,4321,321,4321,321
La sinistra discendente:
123,1234,123,1234,123,1234,123,12345.
Allenatevi fin da subito nel suonare le scale che ben presto ve le ritroverete dappertutto!
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