Brani Facili, Spartiti per pianoforte
Pachelbel Canon in D Major – spartito per pianoforte
“…e da allora sono perche’ tu sei, e da allora sei, sono e siamo, e per amore saro’, sarai, saremo.” (Pablo Neruda)
Molto banalmente, ho conosciuto questa solenne melodia grazie alla scena di un film. Al finale del piacevole “Il padre della sposa” vi è una tenera scena del matrimonio di Annie, la figlia di George (ben interpretato dal bravo Steve Martin) e Nina Banks (Diane Keaton), con Bryan: l’adorata figlia di George entra in chiesa con un delizioso abito bianco, puro e semplice… e l’inquadratura si sposta sempre più in basso fino alle scarpe, due colorate scarpine da ginnastica in ricordo dei bei momenti passati a giocare a basket con il papà.
È proprio durante la formula nuziale che il Canone di Pachelbel irrompe maestoso nella sacralità della chiesa.
Che emozione! …talmente tanta che da quella volta in poi associo questa melodia divina alla celebrazione di un matrimonio, alla purezza di una cerimonia.
Ma quali sono le origini del Canone?
Il periodo è quello del grande stile Barocco, con tutti i suoi ninnoli e le sue artificiosità: il ‘600. Pachelbel lo compone inizialmente per tre violini ed un basso continuo, e solo successivamente il brano venne arrangiato per numerosi altri strumenti, diventando così un completo brano orchestrale. È meraviglioso pensare che questa melodia sia stata fatta derivare proprio da una giga (ballo popolare diffuso in molte regioni d’europa, anche se le origini sono quasi sicuramente germaniche –geiger in tedesco significa proprio violinista) , che sviluppa lo stesso tema musicale.
Se non ricordate immediatamente il brano, scorrete fino alla metà del video che segue (la scena del matrimonio ne “Il padre della sposa” ) e sicuramente potrete farvelo venire a mente!
Vi allego poi il video del Canon di Pachelbel suonato per intero e lo spartito!
http://www.hotshare.net/file/163782-18316234c7.html
Un ultima chicca per i veri intenditori…!
In giro, come saprete, esistono molte versioni del canon. Molti musicisti e compositori hanno voluto mettersi alla prova realizzando variazioni quanto mai stravaganti e intriganti. Vorrei segnalarvi quella di George Winston, che è a parer mio, molto ma molto carina.
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Tags: canon, d major, pachelbel, pianoforte, spartito





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