Alcuni consigli a chi intraprende lo studio del pianoforte a tarda età
Come già detto nel mio precedente post è mio desiderio mettervi a conoscenza di come mi sono avvicinato alla musica, per aiutare chi come me si è avvicinato allo studio del pianoforte o vuole farlo a tarda età. Inizialmente acquisii da mia moglie dei libri (Bayer op.101 e Hanon il pianista virtuoso) da lei adoperati all’epoca delle medie inferiori (lontano anno ’77) .
Nello stesso periodo, visitando un mercatino rionale, trovai un libro in svendita, dal titolo “Corso per suonare il pianoforte anche senza conoscere la musica di Cesare Regazzoni”, lo acquistai e lo lessi tutto d’un fiato cominciando ad eseguire le prime lezioni riguardanti la posizione corretta per suonare, la diteggiatura e gli esercizi per l’indipendenza delle dita della mano dx prima e della mano sx. dopo. [/lang_it][lang_it]Successivamente, con l’aumentare della passione, mi iscrissi ad una scuola di musica serale: era l’anno 2003 e la mia prima vera insegnante fu la Prof.ssa Laura Signorelli Docente Diplomata in pianoforte . Con lei ho studiato per tre anni e fu molto brava perché mi incoraggiò nonostante le difficoltà maggiorate considerata l’età prossima ai 50 anni (45 anni). Per accontentarmi mi insegnò a suonare anche pezzi al di fuori del programma (Bach,Scott Joplin ,Duvernoy ed altri).
Non vi dico la mia gioia nello scoprire quale architetto melodico fu Bach! Egli assieme agli altri grandi compositori ci hanno lasciato una grandissima eredità di brani che noi possiamo divertirci ad eseguire, godendo di un patrimonio senza prezzo. Dobbiamo molto alla figura del compositore, a mio modo di vedere, il vero protagonista.
Ma vediamo di elencare i problemi che ho incontrato nell’avvicinarmi allo studio del pianoforte tentando, possibilmente, di darvi qualche consiglio utile per superarli!
a) L’identificazione delle note riconoscere le note suonandole man mano che le si leggono è d’obbligo esercitarsi al fine di superare questo ostacolo .
b) Seconda difficoltà incontrata è il tempo giusto battuta per battuta importante contare a voce alta fino a quando il pezzo è eseguito correttamente al fine di controllare se si va esattamente a tempo .
c) 3° ostacolo piu’ volte richiamato dal mio insegnante la non sicurezza avuta nel riconoscere la diteggiatura e la tranquillita’ di esecuzione, erroneamente aggiungevo a matita quasi tutti i numeri delle dita per questo fui invitato a sforzarmi al fine di superare questo ostacolo. Sapendo trovare il giusto equilibrio nel riconoscere le note anticipandole nella lettura identificare subito la diteggiatura ed infine non perdere mai di vista la posizione delle dita sulla tastiera il tutto guardando anche lo spartito.
In parole povere mi sentivo un neo patentato alla sua prima uscita in città della serie stai attento a tutto, alla frizione al cambio a mettere le frecce di direzione alle luci a cercare il tergicristallo in caso di pioggia ecc ecc. Oggi posso aggiungere che, grazie alla pazienza del Prof. Monari unitamente a Giulio ed alla loro passione per la musica, riesco anche a divertirmi e , credetemi questo ve lo dice una persona di 48 anni (prossima ai 50) che sta apprendendo non perché munita di talento , bensì di pura e semplice passione che rimpiange solo di non essersi potuto avvicinare alla musica quando ancora bambino.
Presto vi renderò partecipi di alcune considerazioni proprio su questo ultimo punto, il rapporto tra genitori, figlio e musica e in generale sul talento, per capire cosa sia…!
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