Tempi semplici e composti – Beyer – Lezione n.3

  • 7 agosto, 2008
  • 6
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La misura, o battuta, è l’insieme di valori sul rigo musicale delimitati dalle stanghette (o spezzabattute), ovvero linee verticali che dividono il rigo musicale in vari spazi. L’ultima misura di una composizione è sempre chiusa da una doppia stanghetta.

Esempi di battute

Esempi di battute/misure

La misura, o battuta, è l’insieme di valori sul rigo musicale delimitati dalle stanghette (o spezzabattute), ovvero linee verticali che dividono il rigo musicale in vari spazi. L’ultima misura di una composizione è sempre chiusa da una doppia stanghetta.

Esempi di battute

Esempi di battute/misure

All’interno di una misura sono contenuti i valori musicali, note, la cui somma deve dare un valore costante. Questo valore è stabilito all’inizio del brano, attraverso una frazione in cui al denominatore avremo l’unità di tempo (4 è una seminima), mentre al numeratore la quantità di unità di tempo presenti. In una battuta di 2/4 avremo al massimo due note semiminime (=1/4). L’esempio sottostante potrà chiarire le idee.

La massima nota che occuperebbe l'intera battuta

Note Semiminime necessarie per completare le battute

Le battute si dividono in misure semplici, quelle in cui ciascun tempo è rappresentato da un valore semplice. Cioè quando al numeratore c’è il numero 2, 3 e 4. Si classificano in misure binarie, ternarie e quaternarie.

Si intende misura composta quella in cui i tempi si possono dividere per tre. Se si vuole ottenere la rispettiva misura composta di una semplice si deve moltiplicare per tre il numeratore e per due il denominatore. Es: 2/4 = 6/8 ; 3/4 = 9/8 ; 4/4 = 12/8.

Non staremo in questa sede a dilungarci troppo sull’argomento in quanto vedremo caso per caso come dobbiamo comportarci, dal punto di vista metrico/stilistico. Questa è soltanto una infarinatura, che comprendo essere difficile, ma essenziale per iniziare.

Vorrei concludere citando brevemente il metronomo. Esso è lo strumento attraverso cui è possibile misurare il tempo e la scansione ritmica. Simile ad un pendolo, muove la propria “lancetta” a destra e a sinistra, ogni volta con un tocco. A ciascun tocco, corrisponde (es. in una misura di 2/4) una nota semiminima (un quarto) che dovrà durare fino all’arrivo dell’altro tocco. Due tocchi completi, in questo caso, completeranno una battuta.

Vedremo questi concetti nei primi esercizi di pratica.

 

All’interno di una misura sono contenuti i valori musicali, note, la cui somma deve dare un valore costante. Questo valore è stabilito all’inizio del brano, attraverso una frazione in cui al denominatore avremo l’unità di tempo (4 è una seminima), mentre al numeratore la quantità di unità di tempo presenti. In una battuta di 2/4 avremo al massimo due note semiminime (=1/4). L’esempio sottostante potrà chiarire le idee.

La massima nota che occuperebbe l'intera battuta

Note Semiminime necessarie per completare le battute

Le battute si dividono in misure semplici, quelle in cui ciascun tempo è rappresentato da un valore semplice. Cioè quando al numeratore c’è il numero 2, 3 e 4. Si classificano in misure binarie, ternarie e quaternarie.

Si intende misura composta quella in cui i tempi si possono dividere per tre. Se si vuole ottenere la rispettiva misura composta di una semplice si deve moltiplicare per tre il numeratore e per due il denominatore. Es: 2/4 = 6/8 ; 3/4 = 9/8 ; 4/4 = 12/8.

Non staremo in questa sede a dilungarci troppo sull’argomento in quanto vedremo caso per caso come dobbiamo comportarci, dal punto di vista metrico/stilistico. Questa è soltanto una infarinatura, che comprendo essere difficile, ma essenziale per iniziare.

immagine metronomoVorrei concludere citando brevemente il metronomo. Esso è lo strumento attraverso cui è possibile misurare il tempo e la scansione ritmica. Simile ad un pendolo, muove la propria “lancetta” a destra e a sinistra, ogni volta con un tocco. A ciascun tocco, corrisponde (es. in una misura di 2/4) una nota semiminima (un quarto) che dovrà durare fino all’arrivo dell’altro tocco. Due tocchi completi, in questo caso, completeranno una battuta.

Vedremo questi concetti nei primi esercizi di pratica.

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6 Commenti per “Tempi semplici e composti – Beyer – Lezione n.3”

  1. Ciao Giiulio

    vorrei imparare a suonare il pianoforte. Ho comprato una pianola elettronica, e sto provando a seguire le tue lezioni. Pero’ ho delle difficolta’ a navigare fra le tue pagine web in maniera sequenziale.
    Quando parli dei tempi potresti mettere un video in cui mostri in che modo vanno suonate le note?
    Grazie
    Michele ROSSITTO

    [Rispondi]

    Giulio Cinelli

    Giulio Cinelli

    Ci proverò durante l’estate…! Grazie per il consiglio!

    [Rispondi]

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