Impostazione delle dita e posizione per suonare il pianoforte
Questo articolo fa parte del corso Beyer
Impostazione delle dita e posizione per suonare il pianoforte
Questa breve lezione sarà utile non solo a coloro che si sono avvicinati da poco allo strumento o hanno intenzione di farlo, ma anche a chi suona il pianoforte da molto tempo.
La giusta posizione di dita, mano, polso, braccio e corpo sono essenziali per raggiungere scioltezza, rilassatezza e per poter suonare continuativamente, anche per molto tempo.
Una cattiva posizione potrebbe causare indolenzimenti, dolori alle spalle, dolori alla schiena e forti tendiniti! Occorre quindi adottare alcuni semplici accorgimenti per evitare di cadere in queste dolorose situazioni.
Christian Salerno ha realizzato un ottimo video in cui offre alcuni consigli molto utili e li mostra visivamente.
Partiamo dalla posizione sullo sgabello:
Sistemiamoci sul sellino, in modo da non sederci completamente, ma da occupare almeno metà del sedile. Posizioniamo le dita sui tasti e manteniamo una distanza di circa 30 centimetri (distanza che va dalla tastiera al bacino).
La schiena deve rimanere eretta, quanto più possibilmente dritta, controllando sempre che le spalle ed il collo siano rilassati.
Polso e avambraccio devono essere allineati. Il polso deve ritrovarsi alla stessa altezza (nè più giù, nè più su) dell’avambraccio.
L’altezza dello sgabello deve essere regolata in modo tale che braccio e avanbraccio formino un angolo di 90gradi.
Il “Beyer”, Scuola preparatoria allo studio del pianoforte op.101, a riguardo afferma che “il sedile non dev’essere troppo alto ma nemmeno troppo basso: la giusta altezza è data dalla posizione del gomito che deve trovarsi appena al disopra della tastiera. Non si usino sedili rotondi e movibili, che non offrono sufficiente stabilità al corpo, bensì riposarsi senza piegarsi su se stesso. Se l’allievo non riuscisse ancora a toccare il pavimento con i piedi, si adoperi uno sgabello di giusta altezza affinchè le gambe non stiano a ciondoloni.”
Riassumendo
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Dopo aver trovato la giusta posizione con lo sgabello, passiamo all’impostazione delle braccia:
“devono rimanere rilassate. mai rigide, aderenti al corpo come quando si è seduti normalmente o si cammina (come già detto le spalle non devono stare arcuate). I gomiti dovranno essere leggermente aderenti al corpo.”
Per quanto riguarda le mani devono essere un poco inclinate verso i pollici, badando che i polsi stiano sempre più bassi delle nocche. Mi raccomando di non tenere il polso troppo alto o arcuato ma nemmeno troppo basso, (ricordiamo l’allineamento braccio avambraccio).
Le dita, sempre secondo il Beyer, devono stare dolcemente arcuate, con il polpastrello rivolto al tasto; alzate verticalmente curando che i movimenti di ascesa o di discesa non procurino scosse alla mano.
Chopin faceva posare la mano dei suoi allievi sulle note MI – FA# – SOL# – LA# – DO. La mano assume in questa particolare posizione una postura del tutto naturale. In tal modo, in particolare durante l’esecuzione delle scale, il passaggio del pollice dovrebbe avvenire senza costrizioni e con un movimento semplice.
Antonella Barletta sul sito di JazzItalia propone un esercizio molto utile per ottenere un suono forte e deciso, mantenendo allo stesso tempo il corpo rilassato:
Mentre suoniamo, la prima parte del corpo che si irrigidisce è sicuramente l’avambraccio quindi dobbiamo iniziare cominciamo con dei semplici esercizi di rilassamento. Sistemiamo le mani sulla tastiera e, con l’utilizzo dell’indice di entrambe le mani, cominciamo a suonare una sola nota nel seguente modo: alziamo la mano ad una distanza di 20 centimetri e la lasciamo cadere in modo che l’indice vada a colpire una nota prestabilita (es. do per la mano destra e sol per quella sinistra).
Possiamo eseguire l’esercizio una mano per volta o con entrambe simultaneamente.
Il dito deve colpire la nota con il polpastrello e deve tenere la nota per almeno dieci secondi. Nel frattempo l’avambraccio si deve rilassare totalmente. Quando abbiamo raggiunto sufficiente rilassatezza possiamo ripetere l’esercizio per un po’ di volte.
Lo stesso esercizio va fatto con tutte le dita della mano. La cosa importante mantenere il rilassamento del braccio e la corretta posizione della mano sulla tastiera.
L‘esercizio va fatto quotidianamente.
Molti musicisti hanno dibatutto sulle posizioni appena descritte affermando che non esiste una posizione assoluta, cioè “una maggiormente corretta”, ma, che posizioni non convenzionali delle mani, potessero a suo modo dare magnifici frutti. Mi riferisco a Horowitz, un magnifico pianista che riusciva, in quella postura del tutto personale, a trovare quell’equilibrio necessario a far funzionare tutto l’apparato spalla-braccio-avambraccio-mano-dita e, quando necessario, tutto il corpo.
Quindi il vero segreto potrebbe essere quello di trovare un equilibrio affinché tutti gli elementi possano funzionare correttamente e con il minor sforzo possibile.
Ma per adesso atteniamoci alle indicazioni che vi ho fornito o rischierete di fare confusione.
Per concludere vorrei proporre un video estramente utile. E’ in lingua inglese ma è di facile comprensione. Per qualsiasi domanda potete commentare l’articolo ed io vi risponderò rapidamente.
Lista di tutte le lezioni sul Beyer


11 agosto 2008 alle 23:03
Per aver appena iniziato ha fatto tanto grazie di tutto complimenti per gli argomenti interessanti per chi come me si è avvicinato allo studio del pianoforte. A presto.
Ciro
[Rispondi]
5 ottobre 2008 alle 14:26
Ciao Giulio, per caso ho scoperto questo sito ed è fantastico!!! Sto imparando a suonare l'organo da autodidatta e la mia più grande difficoltà nell'esecuzione degli spartiti è la mancanza di tecnica: non conosco bene la diteggiatura. Le mani non scivolano bene sulla tastiera e questo mi penalizza sia dal punto di vista della velocità che nella legatura delle note; di conseguenza il suono non esce pulito. Ho dato un'occhiata alle lezioni, però io (che suono in chiesa) mi trovo ad eseguire pezzi più complessi e ti chiedo se puoi aiutarmi. Spero che tu mi risponda presto. Grazie!!!
[Rispondi]
5 ottobre 2008 alle 21:43
Ciao Giulio, sono felice che tu mi abbia già risposto!!! In realtà io non ho un persorso di studi, essendo autodidatta, pertanto dal punto di vista della diteggiatura sono a zero. Diciamo che con la pratica ho acquistato una buona elasticità delle dita, soprattutto della mano destra, così (tanto per farti intendere l’ampiezza) ho imparato a suonare un intervallo di ottava con pollice e mignolo [scusa se scrivo cose errate per la mia ignoranza
, se non altro ti farò ridere
]. I pezzi che suono sono tratti da Nella Casa del Padre con armonizzazione per organo. Potrei mandarti magari qualche spartito per mostrarti le cose su cui ho più difficoltà se per te va bene. Grazie ancora per la tua gentilezza e disponibilità . Spero che tu mi risponda presto!!! Ciao!!!
[Rispondi]
5 ottobre 2008 alle 21:14
Ciao Paola, sarò lieto di aiutarti. Prima però vorrei conoscere il tuo percorso di studi e quali pezzi devi eseguire. Più sarai esauriente e maggiore sarà il mio aiuto (nel possibile).
Grazie per i complimenti! Aspetto tue notizie! A presto
[Rispondi]
5 ottobre 2008 alle 23:24
Guarda che stai parlando con uno che sta imparando come te! Magari sono un pò più avanti, ma di cose da imparare ne ho! Quindi non ti preoccupare…
Si, potresti mandarmi gli spartiti alla mia mail, cinelligiulio at yahoo.it, oppure contattarmi su msn o skype se li hai. Spero proprio di poterti aiutare!
A presto!
Ps: nel caso lasciami i tuoi contatti anche via mail.
[Rispondi]
22 aprile 2009 alle 00:15
ciao,sapete dove posso trovare lo spartito per pianoforte “how far can you fly” di luca flores? grazie mille!
[Rispondi]
14 giugno 2009 alle 15:40
salve a tutti…ho appena letto questo sito..lo trovo molto interessante…ho una pianola e stavo cominciando a suonarla da autodidatta…volevo imparare Sewn dei The Feeling ma purtroppo non mi riesce molto…nel senso che non riesco a dare il suono orginale della canzone. Se mando lo spartito a qualcuno di voi, mi potreste aiutare? Ho difficoltà in tutto..anche nella posizione delle dita! Non so se possano esserci degli errori dallo spartito che ho preso. Comunque, volevo fare una domanda, c’è molta differenza tra pianoforte e pianola? grazie.
[Rispondi]
23 giugno 2009 alle 19:31
ciao io sono un paroliere di canzoni però non riesco a musicare i brani così come secondo la mia testa devono essere , cioè non riesco bene in base alla melodia a trovare gli accordi e quindi a sistemare la canzone e mi sento parecchio limitata anche perchè ho poco studio alle spalle che risale a 10 anni fa e di conseguenza non suono bene.scrivo parole le canto senza musica e le registro e aspetto sempre un chitarrista che mi aiuti a trovare gli accordi giusti.
come posso fare ad imparare ? qual’è il percorso più veloce per completarmi .a me interessa solo riuscire a musicare le mie canzoni
p.s. non è mio interesse cantare a me piace scrivere.
[Rispondi]
Giulio Cinelli
giugno 26th, 2009 alle 15:00
L’armonia è la chiave! Con questo grande strumento potrai analizzare, studiare e creare nuove strutture armoniche su cui poggiare la tua melodia.
[Rispondi]
6 luglio 2009 alle 08:40
grazie mille per la risposta lo terrò bene in mente
un grande saluto
[Rispondi]
12 luglio 2009 alle 20:31
Ciao Giulio, ascolta stò cercando di imparare a suonare un pezzo di Richard Marx intitolato ” Right here waiting” però sono autodidatta e non ho mai avuto nessuna lezione di pianoforte, saresti in grado di aiutarmi? grazie mille, aspetto tua risposta.
[Rispondi]
28 settembre 2009 alle 14:23
ciao a tutti!
é d tanto che sogno di imparare a suonare la tastiera elettronica in quanto appassionato di musica reggae, hip hop, elettronica anni 80 e in generale tutta la musica composta e riproducibile elettronicamente…
Mi sapreste dare qualche consiglio utile riguardo al tipo di tastiera/sintetizzatore che dovrei acquistare, marca o modello, per mettere i primi passi?
Davvero non so da dove cominciare…
Grazie…a presto!
[Rispondi]
1 gennaio 2011 alle 18:00
Ciao Giulio, complimenti per questo sito, non vedo l'ora di cominciare.
Volevo farti però una domanda…
siccome sono autodidatta, con che "ritmo" mi consiglieresti di studiare il beyer?
Mi spiego meglio, potresti dirmi ogni quanto fare una lezione?
Grazie e a presto!
[Rispondi]
Giulio Cinelli
gennaio 1st, 2011 alle 23:22
Ciao Pietro, ti ringrazio.
Tutto dipende dal tempo che puoi dedicare allo strumento e alla velocità di apprendimento. All'inizio del "corso" avevo pensato ad una lezione a settimana. Adesso invece consiglierei un approccio diverso: quando credi di aver assimilato al 110% l'esercizio, di passare al successivo.
[Rispondi]
debbi
marzo 29th, 2011 alle 19:45
ciao cosa stai dicendo
[Rispondi]
Giulio Cinelli
marzo 29th, 2011 alle 19:49
Scusami, spiegati meglio…
debbi
settembre 21st, 2011 alle 09:03
vole vo sapere una cosa non riesco a suonare per elisa sai come sui suona se lo sai me lo puoi scrivere nel messaggio ciao
debbi
settembre 23rd, 2011 alle 14:38
grazzie che mi hai trovato la canzone di elisa cosi la riesco a studiare bene ciao a presto e un alra volta grazzie
debbi
settembre 22nd, 2011 alle 10:33
grazzi mille ciiao vole sapere una cosa se posso non riesco a suonare la canzone di titanic lo sai suonare tù se lo sai suonare me lo puoi spiegare cio comunque grazzie
Christian Salerno
settembre 21st, 2011 alle 09:29
Credo che questo video te lo può spiegare per bene!
[youtube TKBvZDSk-xk http://www.youtube.com/watch?v=TKBvZDSk-xk youtube]
caludua
ottobre 19th, 2011 alle 17:25
cio christian mi chiamo deborah volevo sapere come posso trovare il test della canzone muovi la cavezza me la dato il mio insegnante ma non riesco a suonarla mi puoi agliutare grazzie cia
giulia
maggio 17th, 2011 alle 17:49
ciao comunque è verò è meglio dedicare la velocità per seguire altre canzoni senò rimani solo sul quel pezzò per esempio finche la barca và che ho un pò di dificoltà
giulia
maggio 17th, 2011 alle 17:48
ciao comunque è verò è meglio dedicare la velocità per seguire altre canzoni senò rimani solo sul quel pezzò per esempio finche la barca và che ho un pò di dificoltà ma ci stò riuscendo
debbi
marzo 30th, 2011 alle 16:49
volevo dire che è vero che ci vuole il tempo per dedicare la velocità comunque scusa ciao
debbi
marzo 29th, 2011 alle 19:53
niente
debbi
marzo 29th, 2011 alle 19:55
niente ai comunque ragione avevo sbagliato a scrivere
12 aprile 2011 alle 19:58
per posizionare le dita sulla tastiera bisogna tener conto della tonalità'?
[Rispondi]
Christian Salerno
aprile 12th, 2011 alle 20:12
praticamente si…se siamo in Do maggiore le dita saranno disposte tutte allo stesso modo, ma se siamo in Fa maggiore il 4° dito della destrae il 2° della sinistra dovranno stare un po' più sù rispetto alle altre dita per via del Sib
[Rispondi]
giovanna
aprile 15th, 2011 alle 18:07
SPESSO sui testi per eseguire semplici brani la posizione delle dita non rispetta la tonalità es: si-la-sol-la-si ilpor testo riporta .: il 3° 2° 1°2° dito perchè?
[Rispondi]
Christian Salerno
aprile 16th, 2011 alle 12:48
Probabilmente perchè il brano è in SOL MAGGIORE, quindi la mano è posizionata sulle note : Sol-La-Si-Do-Re , e quindi si ritroverà a suonare quelle note con quelle dita. Puoi accorgerti della tonalità se trovi il Fa# come alterazione fissa dopo la chiave di Sol!
giovanna
aprile 28th, 2011 alle 18:10
dovendo indicare ai ragazzi la posizione delle dita per suonare un brano quale metodo usi? 1 individui la tonalità , 2 fai suonare con le cinque dita iniziando dal pollice
Christian Salerno
aprile 29th, 2011 alle 11:38
certo:
1) individui la tonalità
2) dai una rapida occhiata al brano e vedi quel'è la massima nota inferiore che trovi, e la massima superiore, e in base a quelle ti puoi orientare (se si tratta sempre di esercizi sulle 5 note)
giovanna
maggio 11th, 2011 alle 18:20
nella primavera di vivaldi in do maggiore ci sono le note della 1° ottava do sol fa mi fa sol la sol do la sol fa mi re do re do la diteggiatura è :1° 4° 3° 2° 3° 4° 5° 4° 1° 5° 4° 3° 2° 1°2° 1° è esatto?
giovanna
maggio 16th, 2011 alle 17:48
perchè non mi hai risposto?
giulia
maggio 17th, 2011 alle 17:40
è essatta brava ciao
20 aprile 2011 alle 18:35
CIAO, NON HO ANCORA INIZIATO MA HO 2 DOMANDE DA PORTI:
1 COSA MI CONSIGLI DI ACQUISTARE PIANOLA O PIANO ELETTRICO?
2 MI POTRESTI DIRE CON COSA INIZIARE?QUALI ESERCIZI
GRAZIE MILLE!!!
[Rispondi]
Christian Salerno
aprile 29th, 2011 alle 11:40
ciao!
1) Piano Elettrico assolutamente!
2) Segui tutte queste lezioni: http://www.pianosolo.it/2008/08/01/beyer-scuola-p…
Ciao e buona fortuna!
[Rispondi]
23 settembre 2011 alle 14:42
io ho un pò di dificolta a suonare finche la barca và perchè me la dato il mio maestro per compito però riesco a suonare meglio linno di italia ciao
[Rispondi]
16 ottobre 2011 alle 14:45
ciao a tutti io vorrei sapere se queste lezioni sono anche per le pianole
[Rispondi]
Christian Salerno
ottobre 16th, 2011 alle 15:16
Certo che sì Davide!
[Rispondi]
18 ottobre 2011 alle 15:01
Desidererei sapere se una persona divenuta cieca in età avanzata, potrebbe ricevere lezioni di piano. Si tratta di una persona molto motivata che ha sempre desiderato suonare il piano; finora non ha mai potuto farlo essendo sempre stata molto impegnata da mamma e poi da nonna.
Improvvisamente ora essendo cieca ha infinito tempo libero e pochi altri interessi.
Grazie e ciao a tutti
[Rispondi]
Giulio
ottobre 19th, 2011 alle 20:03
Ciao Giuseppe, ti dico con sicurezza che questo strumento diverrà insostituibile per questa persona e che… potrà sicuramente, con un buon maestro, imparare a suonare come tutti gli altri (o comunque ad appassionarsi alla musica).
Se è motivato… iniziate subito!
[Rispondi]
Giuseppe
ottobre 20th, 2011 alle 10:02
Grazie della risposta, ci proviamo!
Giuseppe
(Torino)
[Rispondi]
19 ottobre 2011 alle 17:36
bravvissimo
[Rispondi]
6 marzo 2012 alle 11:01
sito bellissimo!!!!! ti vorrei chiedere una cosa: il mio inglese è pari a quello mio nonno che pensava che in giro per il mondo per capirsi bastava parlare a gesti o al massimo in latino quindi non ho capito molto del video in inglese, in sostanza cosa dice?
[Rispondi]
Giulio
marzo 6th, 2012 alle 11:13
Rilassamento, tenere la mano come se avessimo una palla/arancia al suo interno, suonare con il polpastrello sulla punta delle dita. Il resto è immagini!
[Rispondi]
26 aprile 2012 alle 00:47
Grazie, grazie ed ancora grazie, Giulio, Paola e Christian per il bellissimo sito. Mi mancava solo questo nel personalissimo progetto di ripresa dello studio del sempre amato piano ,dopo tantissimi anni.
Lo strumento è di famiglia, anno 1929, recuperato, rimesso a lucido e riaccordato perfettamente, per la mia immensa gioia.
Grazie ancora per tutto l’aiuto che ricaverò da voi!
[Rispondi]
13 dicembre 2012 alle 18:00
Caro Giulio,
ho 16 anni e suono il pianoforte da ben 8 anni da privatista ,ma non sono mai soddisfatta di me stessa.
Sono goffa quando suono,non riesco a concentrarmi facilmente e spesso sbaglio.
Di questi 8 anni di “buoni” ce ne sono stati 5-4,gli altri da buttare x la mia svogliatezza di quando ero piccola. Un anno fa ho fatto l’esame di solfeggio,e devo dire che sono andata bene perchè sono abbastanza brava nel portare il tempo e nell’applicare tutti gli argomenti che riguardano l’esame.
Io AMO suonare,solo che vorrei migliorare,dare una svolta a questa noiosa me che non si piace,che ha vergogna di suonare davanti agl’ altri.
Prima di tutto vorrei migliorare nella tecnica delle mani: come t’ho detto prima sono goffa nel suonare poichè non ho mai immaginato di tenere qualcosa sotto le mani e suono con polsi abbastanza bassi e schiaccio i polpastrelli (lo so,è GRAVISSIMO,ma si può recuperare?)
Spesso parto dal presupposto che non so suonare una determinata cosa e sbaglio tutto
Io non so come fare,hai qualche consiglio? So che ho parlato in generale ma puoi tirarmi un pò su dicendomi cosa dovrei fare,che dovrei correggere?
Grazie
[Rispondi]
Giulio Cinelli
dicembre 14th, 2012 alle 13:03
Cara Sara,
grazie per averci scritto e aver riportato la tua preziosa testimonianza.
Innanzitutto devo dirti che non sei la sola ad avere paure e incertezze. La paura, la timidezza ed il continuo porsi di dubbi sono sicuramente un grande motivo di crescita personale. Non bisogna però chiudersi troppo in queste posizioni, l’errore è umano… non siamo robot.
Quello che posso consigliarti è di studiare attentamente, lentamente. Acquisita una certa sicurezza puoi iniziare a suonare di fronte ad un familiare, poi amici, infine estranei. Vedrai che la paura piano piano svanirà .
I problemi di tecnica, con il metodo, si risolvono, sopratutto quando alle tue spalle si trova un buon maestro. Lui che dice? Come ti trovi con lui?
Complimenti per aver raggiunto l’obiettivo più rognoso ed antipatico, l’esame di solfeggio
A presto
[Rispondi]
sara
dicembre 17th, 2012 alle 22:56
Ciao Giulo,
la mia professoressa è molto professionale,e devo dire che sa suonare benissimo.
E’ una buona insegnante,solo che purtroppo è presa da tante cose nella sua vita e a volte è un pò distante,ma la capisco.
Domani gliene parlo,la tua risposta mi ha dato coraggio!
Comunque,credi sia normale che reputi i primi 3 anni di piano da buttare? Io credo che molti la pensano così,visto che quando incominci da piccolo non riesci a capire bene l’importanza delle cose e quindi non ne sei preso molto o almeno completamente (pur amando cosa stai facendo),sbaglio?
Grazie della risposta,ci sentiamo a breve
P.S.: si,sono molto soddisfatta di come è andato il mio esame di solfeggio. Pensavo di essere andata malissimo,e poi ho scoperto di aver preso un otto. Che gran soddisfazione!
[Rispondi]
sara
dicembre 17th, 2012 alle 23:00
Mi correggo per il termine PROFESSORESSA,volevo dire INSEGNANTE ahah
Sarà l’ora!
18 dicembre 2012 alle 16:10
Ciao Sara, puoi anche seguirci sul forum, credo sia il posto migliore per dibattere tutti i tuoi problemi, è un ambiente amico e disponibile allo scambio di idee, ti aspettiamo http://forum.pianosolo.it/
[Rispondi]
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