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La scala minore naturale, armonica e melodica

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Scritto da: Sito Web

“Che cosa sono le scale minori (naturali)? e le scale minori armoniche? e quelle melodiche?

Sono queste le domande che un allievo di pianoforte (ma del resto nello studio di qualsiasi strumento) si dovrebbe porre nello studio delle scale. Molto spesso però le risposte sono confuse o di difficile comprensione. Cercherò in questo post di spiegare la natura delle scale minori in maniera intuitiva,(apportando esempi e video) crearle con il pianoforte e riconoscerle con naturalezza.

Partiamo dalla scala minore naturale.

Nel nostro sistema musicale si utilizzano dei tipi di scale definite “minori”. Essa corrisponde all’antico modo eolio che ha struttura: I – II – bIII -IV – V – bVI – bVII e sequenza intervallare (t = tono, s = semitono) t, s, t, t, s, t, t.   Si costruisce quindi aggiungendo un bemolle al III, VI e VII grado alla scala diatonica maggiore.

Ad esempio, applicando la regola, la scala diatonica maggiore di Do:

Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si, Do
Ascoltala [audio:Do.mp3]

si trasforma nella minore in questo modo:

Do, Re, Miflat, Fa, Sol, Laflat, Siflat, Do
Ascoltala [audio:Domin.mp3]

La scala minore naturale viene anche definita come “relativa” minore poichè si riferisce ad una scala maggiore di cui mantiene le alterazioni. Questa scala utilizza le stesse note della scala maggiore relativa, iniziando però dal sesto grado di quest’ultima.

In pratica:

La scala di La minore naturale non è altro che la scala di Do suonata dal suo sesto grado, ovvero il La.

Da notare è la distanza intervallare tra la relativa maggiore e la scala minore: un tono e mezzo. Questa distanza potrà esserci utile nel momento in cui mi viene chiesto: “scrivimi la scala minore (naturale) di Do”. Potrei infatti, oltre a seguire il metodo tradizionale (bemolle al III, VI e VII grado della scala diatonica), ricercare la relativa maggiore del Do minore aggiungendo un tono e mezzo alla fondamentale, trovare la fondamentale della sua relativa maggiore e vedere quali alterazioni ha in chiave. Queste alterazioni, come abbiamo già detto, vengono “ereditate” nella scala minore.

Perciò la scala minore di Do avrà tutte le alterazioni della scala diatonica che ha come fondamentale il MIflat (cioè la scala maggiore di Miflat): il Siflat, il Miflat e il Laflat. Queste note non sono altro che il VII, il VI e il III grado flat.

Quindi si passa dalla scala maggiore di Do

Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si, Do

Alla scala minore naturale di Do

Do, Re, Miflat, Fa, Sol, Laflat, Siflat, Do

Una curiosità: nell’ascolto la scala minore naturale appare a confronto della scala maggiore triste e malinconica.

La scala minore armonica

Dalla sonorità orientaleggiante la scala minore armonica equivale alla scala minore naturale con la settima alzata di un semitono. Ad esempio la scala minore armonica di do è:

Do, Re, Miflat, Fa, Sol, Laflat, Si, Do

Ascoltala [audio:Dominarmonica.mp3]

La scala minore melodica

La scala minore melodica invece nella fase ascendente (->) equivale alla scala minore naturale con la sesta e la settima alzate di un semitono, mentre nella fase discendente (<-) la sesta e la settima tornano allo stato naturale (della minore naturale). Ecco il Do minore melodico:

(->) Do, Re, Miflat, Fa, Sol, La, Si, Do

(<-) Do, Re, Miflat, Fa, Sol, Laflat, Siflat, Do

Ascoltala [audio:Dominmelodica.mp3]

Propongo infine uno schema molto utile che riassume tutte le alterazioni delle scale minori:

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7 commenti

  1. Gabriele scrive:

    Davvero una guida molto esauriente. Visiterò il blog frequentemente per vedere se ci saranno novità!
    Complimenti!

  2. admin scrive:

    Grazie Gabriele, spero che non resterai deluso in futuro. L’impegno ce lo sto mettendo tutto e presto ci saranno collaboratori che aderiranno al progetto!

  3. Giulio scrive:

    Bravo amministratore, si vede che sei un esperto :)

  4. matteo scrive:

    Finalmente ho capito! Frequento la musica da più di vent’anni ma non avevo mai fatto teoria musicale.
    A quanto ho capito, stando a Wikipedia, http://it.wikipedia.org/wiki/Tonalit%C3%A0_(musica), con la scala armonica si fanno gli accordi.
    Ciao

  5. Pasquale scrive:

    Sto iniziando lo studio della fisarmonica sistema – piano, ed ho trovato il sistema di come hai spiegato il metodo per distinguere, eseguire e l'utilita' delle scale. Continuero' a seguire questo sito. Premetto che attualmente sono impossibilitato ad esercitarmi sulla pratica dello studio perche' mi trovo all'estero e sono privo dello strumento. Comunque sto approfondendo la teoria specie sulla teoria musicale. Complimenti.

  1. diggita.it

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