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19 Pezzi Facili di Bach n.4 – Minuetto

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19 Pezzi Facili di Bach n.4 - Minuetto, 5.0 out of 5 based on 283 ratings

Questo quarto minuetto l’ho sempre trovato incredibilmente affascinante. E’ anche uno dei più famosi di Bach, e non di rado capita di sentirlo come colonna sonora delle scene dei film che si svolgono nei grandi saloni dove si sta svolgendo un galà.

Il pezzo è veramente particolare ed è quasi sempre il più amato dagli studenti dell’intera raccolta. Infatti è uno dei brani onnipresenti nei saggi di pianoforte. C’è sempre qualcuno che lo porta 😀 .

Analisi dello Spartito

analizzare uno spartito Il brano è in Sol maggiore quindi ogni Fa che incontreremo, a meno che non sia bequadrizzato, sarà sempre diesis (#).

Sin da subito, e poi lo vedrai anche nella spiegazione sotto, bisogna prestare molta attenzione alla mano sinistra. La mano sinistra infatti accompagna il tema svolto dalla destra in modo particolare.

Come sempre Bach utilizza il suono portato, ma, in questo minuetto, più che mai la mano sinistra imita il suono del contrabbasso. Infatti Bach, veramente di rado pensava allo strumento singolo. Ma le sue composizioni, anche se per solo organo (o solo cembalo), avevano una struttura ma soprattutto un pensiero orchestrale.

Infatti questo brano avrà un certo notevole miglioramento se verrà suonato prima attraverso il suono portato normale e in un secondo momento attraverso il pensiero orchestrale.

Tuttavia si può anche immaginare un semplice trio o quartetto d’archi, oppure un ensemble formato da: violino, viola, flauto e contrabbasso.

La mano sinistra prende il suono della viola e del contrabbasso mentre la mano destra prende il suono del violino e del flauto. Questo è un concetto molto astratto, ma può essere incredibile come il solo pensare a quegli strumenti durante l’esecuzione, possa servire a migliorare il risultato finale dell’intero brano.

Ora, parlando concretamente, il pianoforte ci permette due tipi di suoni: forte e debole. Tuttavia, con una buona ricerca, si possono trovare moltissimi tipi di suoni: il suono dolce, il suono cantabile, il suono metallico, il suono pizzicato, rubato ecc..

Questo è il bello del pianoforte. Mentre con un violino le possibilità di suoni sono infinite e il novello violinista se ne accorge subito poiché il suono varia moltissimo in base all’inclinazione dell’archetto e a tanti altri fattori, sul pianoforte, anche se apparentemente sono solo due i suoni che si possono creare,  in realtà esistono suoni infiniti che si possono trovare appunto con una buona ricerca.

qui di seguito l’esecuzione del brano con la relativa analisi dello spartito…

Esecuzione e Analisi

 

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7 COMMENTI

  1. Grazie per questo video y questo analisi. Vorrei sapere perché alla seconda e nella 10º battuta fai quelle note legate se non c’è scritto. Sono riuscita a capire il discorso del “portato”, che in realtà vorrebbe dire “non legato” ma perché fare la legatura dove non c’è scritto? Grazie mille se mi puoi chiarire questo concetto.

    • Ciao Mari!
      Quando ci sono dei valori troppo piccoli e e la velocità del brano è abbastanza elevata, diviene scomoda fare il “portato” o “non legato” su quelle note, perciò le si possono anche legare 🙂

      • Ah, ok, ma è solo perché viene difficile fare il portato non perché Bach pensasse di doverle farle legate, giusto? Comunque, legate o staccate… ho imparato la mano destra ma coordinare la sinistra… per ora non ci riesco. Sono due settimane che mi sembra di non saper fare niente, che roba. Grazie per la tua risposta, sembravi scomparso dalla terra!!! 😀

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