19 Pezzi Facili di Bach n.1 – Minuetto

19 Pezzi Facili di Bach n.1 – Minuetto

di -
36
GD Star Rating
loading...
19 Pezzi Facili di Bach n.1 - Minuetto, 5.0 out of 5 based on 288 ratings

Entriamo quindi nel vivo del libro 19 pezzi facili di Bach.

Minuetto

Il primo brano della raccolta è un minuetto. La velocità di esecuzione deve essere sostenuta (nè troppo lento nè troppo veloce). Appena al di sopra del primo pentagramma potrai trovare tra parentesi l’indicazione di tempo. Perché è tra parentesi? Perché come abbiamo già visto nel post precedente, il metronomo non esisteva ai tempi di Bach e quindi egli non poteva scrivere, come in questo caso, semiminima = 92 . Questa indicazione infatti è stata inserita dai revisori e non dall’autore del brano. Tuttavia questa indicazione segna in linea di massima la velocità con cui va eseguito il brano.

Il brano dura una paginetta e potete incontrare tali difficoltà:

  • Mordente
  • Appoggiatura
  • Terzine

Il mordente è un abbellimento di carattere brillante e consiste nell’alternare velocemente la nota reale con quella ausiliaria (superiore o inferiore). C’è chi sostiene che questa nota ausiliaria debba essere sempre posta ad un semitono da quella reale e c’è chi sostiene che questa debba essere sempre ad un tono da quella reale. Il mio consiglio è quello di attenersi fedelmente allo spartito, e di suonare la nota ausiliaria distante di un semitono quando si trova specificato il bemolle o il diesis sul mordente,  e di suonare l’ausiliaria distante di un tono quando questi simboli non si trovano sul mordente.

L’appoggiatura è un altro abbellimento che qui su Pianosolo non abbiamo mai trattato. Questo consiste in una “notina” che ha la funzione di “rubare il valore” alla note a cui è appoggiata. Per esempio se trovi un’appoggiatura da 1/8 su di una nota da 2/4, l’appoggiatura varrà 1/8, e la nota reale 1/4 e mezzo (poiché l’altro mezzo l’ha preso l’appoggiatura). L’appoggiatura la vedrai spesso in Bach ma ancora più spesso in Mozart (per intenderci è la stessa che utilizza nel finale della sonata n.11 “alla turca”).

Le terzine invece sono a noi molto note, le abbiamo viste dappertutto, dal Beyer al Cesi-Marciano. Queste, se sono terzine di ottavi, consistono in 3 note in un unico movimento. Per farlo cerca di gestire bene il movimento, dando l’accento solo sulla prima nota della terzina.

Analisi del Brano

Il brano è in Fa maggiore, in chiave troverai un Sib che rimane fisso per tutto il resto del brano. Perciò, anche quando troverai dei “Si” che non contengono il simbolo del bemolle davanti, saranno comunque dei Si bemollizzati. Nella decima battuta il Si viene reso naturale grazie ad un bequadro che ha valenza solo all’interno della battuta.

All’interno del brano poi troverai anche delle indicazioni di dinamica, ovvero quando dovrai suonare forte e quando dovrai suonare piano. Un mio consiglio spassionato è seguirle. Come ben sai all’epoca di Bach il pianoforte non esisteva, e le sue composizioni erano pensate per clavicembalo e/o organo, entrambi strumenti che non possono variare di intensità attraverso il tocco.

Quindi queste indicazioni non sono originali perciò puoi anche non seguirle. Certo, alcuni brani avranno maggior intensità seguendole (poi vedremo anche quali), ma per il momento concentrati di più sul non legato.

Dato che sullo spartito non c’è segnato quando suonare portato e quando suonare legato, ho creato per voi questo tutorial, e spero che vi piacerà. Insegna a mettere il portato nei punti giusti. Buono studio!

Video esecuzione Brano

Sono un pianista a tempo pieno. Adoro condividere le mie esperienze musicali condividendole sul web con articoli e video. Attualmente seguo il corso di laurea all'istituto G.Puccini di Gallarate e insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare quest'avventura.

36 Commenti

  1. Allora, una domanda:
    se voglio acquistare, meglio comprare il “Quaderno di Anna Magdalena” o “19 pezzi facili di Bach”? Se non ho capito male, il primo è l’originale e il secondo arrangiato?

  2. Inoltre, come si ricava soprattutto dagli scritti di Kirnberger [teorico e fedele allievo di Bach], il tempo naturale del minuetto normalmente scritto in "3/4" ha la semiminima al valore metronomico di 126 M.M., da intendersi qui come un "moderato".

  3. Una nota portata si potrebbe definire come una nota privata del suo ultimo valore pulsativo. Nella musica antica è adoperata in maniera del tutto ordinaria, almeno nello stile strumentale e, guarda caso, nel comporre Bach sceglieva i tempi delle sue opere non sulla base della battuta, né della divisione, né ancora della suddivisione, ma della pulsazione.

    Ad esempio, in tempi come "3/4" o "4/4" la pulsazione è di solito la semicroma. Una semiminima portata si suona quindi come una croma puntata e pausa di semicroma, una minima portata si suona come una semiminima doppiamente puntata e pausa sempre di semicroma.

    In base a questo criterio, la croma dovrebbe essere come fosse staccata (dimezzata). In realtà si suona o legata o articolata o una via di mezzo tra legata e articolata (mezzo-legata), e non è più una questione di durata ma di movimento della mano e del polso. Gli esercizi diteggiati da Bach stesso e da suoi allievi ci fanno capire che molto spesso crome e semicrome si suonavano legate con un'articolazione più o meno marcata e omogenea anche (e forse soprattutto) nei tempi rapidi, come in effetti è più logico e sensato che sia. È più difficile infatti separare due note "ad alta velocità" e la tecnica antica cercava sempre la naturalezza e la comodità. In passaggi lenti e cantabili sfumature di tocco differenziato (controllando quindi l'articolazione) invece risaltavano la qualità melodica delle frasi.

    Non abusate delle crome staccate e ancor meno delle semicrome staccate, sono un'invenzione di pianisti come Alfredo Casella o Glenn Gould che cercavano di "clavicembalizzare" il pianoforte forzando la tecnica virtuosistica più moderna. La musica antica "canta" e "respira" sempre anche nei "presto" in istile strumentale.

    • i 19 pezzi facili sono una raccolta curata da Pozzoli e tratta dal Piccolo libro di Anna Magdalena Bach. Questo libronella versione del 1722 contiene solo pezzi di Bach e nell'ulltima versione del 1725 alla quale ci si riferisce contiene una raccolta di pezzi di autori vari dell'epoca di Bach, del figlio di Bach (C.P.E.) e di Bach stesso.

      i 23 pezzi facili sono invece una raccolta curata da Mugellini e tratta da altri lavori di Bach, principalmente dai piccoli preludi e qulacuno dalle suite francesi e altri pezzi.

      solitamente i 23 si affrontano dopo i 19 ma dipende dalla preparazione…in realtà la differenza in termini di difficoltà non è tanta…

      • i 19 pezzi facili sono una raccolta curata da CANINO e non da Pozzoli…

        è più appropriata la traduzione Piccolo libro PER (e non DI in quanto nell'originale tedesco è für=per) Anna M. Bach per evitare l'inutile equivoco che la raccolta sia di Anna e non per Anna….Traduzioni con DI seppur presenti purtroppo anche in pubblicazioni stampate (anche in varie lingue) conducono a fraintendimento…

      • quindi un modo graduale per approcciarsi a Bach sarebbe questo? :

        -Notenbuchlein für Anna Magdalena Bach o i 19 pezzi facili
        -23 pezzi facili
        -Le invenzioni a due e tre voci

        e poi? e poi si comincia a far sul serio? ;D

    • Anche io le evito, sempre e solo URTEXT! Va fatto capire che i revisori ci buttano tutto ciò che vogliono loro!!! E la cosa non ri rende per niente liberi esecutori.

  4. Per mettere in pratica ciò che è stato detto: per suonare le nota portate, è come dire di staccarle un attimo prima di suonare le successive?

Leave a Reply